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Aeroporto di Peretola, la Lega e i sindacati attaccano il PD: "Passo indietro di Letta irricevibile per Firenze"

Bussolin: “Città ha bisogno di sviluppo infrastrutturale". Tozzi: "Scontro interno al PD sulla pelle di Firenze". Cisl: "Sorpresi". Uil: "perplessi, c'era consenso di tutte le parti sociali"

“I dubbi avanzati da Enrico Letta e dal Partito Democratico in merito allo sviluppo aeroportuale fiorentino rischiano di compromettere lo sviluppo infrastrutturale di cui la città ha bisogno”. Così il commissario fiorentino del Carroccio Federico Bussolin sullo stop del neo segretario PD all'ampliamento dell'aeroporto di Peretola.

“In questa fase storica dove Firenze chiede maggiore autonomia per il turismo e gli investimenti, il compimento delle opere infrastrutturali diventa strategico - spiega Bussolin -. Il Partito Democratico ha sabotato per troppo tempo lo sviluppo del sistema aeroportuale, compromettendo non solo gli investimenti in città, ma anche il consolidamento di un turismo di qualità: il passo indietro di Enrico Letta è quindi irricevibile e inaccettabile per Firenze. E il fatto di contrapporre l’ipotesi di un collegamento veloce Firenze – Pisa con lo scalo aeroportuale fiorentino è un errore da non commettere, indice di una visione politica statica”. 

Turbolenze PD, Letta su Peretola: "Meglio una metro Firenze-Pisa"

Rincara la dose la consigliera regionale della Lega Elisa Tozzi: “L'ampliamento dell'aeroporto di Peretola è uno degli obiettivi strategici prioritari per Firenze, nell'ottica di un complessivo potenziamento del nostro sistema infrastrutturale e in funzione di un concreto rilancio e sviluppo della nostra economia. Per questo, mi sorprendono le esternazioni del neo segretario del Pd Enrico Letta e mi sconfortano sia l'immediato prostrarsi del sindaco Dario Nardella alla volontà romana che l'ennesima prova di immobilismo assoluto da parte del presidente della regione Eugenio Giani”.

“Il Pd è dilaniato da correnti interne e il suo segretario sta giocando una partita interna al suo partito sulla pelle di Firenze e del suo futuro - aggiunge Tozzi -. Niente di nuovo, peraltro: da oltre mezzo secolo il centrosinistra parla di aeroporto in campagna elettorale, per poi smentirsi ogni volta e non farne assolutamente niente".

“L’ampliamento dell’aeroporto – dichiara infine congiuntamente il Gruppo consiliare Lega Firenze –  è nel programma di mandato del sindaco Nardella che è stato votato ed approvato dal consiglio comunale: se il PD ha cambiato idea è necessario che la maggioranza si pronunci. Per questo chiederemo una verifica della maggioranza, perché rimette nuovamente in discussione un progetto fondamentale per il rilancio dell’intera regione di cui Firenze è il cuore e motore".

UIL Toscana e Uiltrasporti Toscana: “Perplessi dalle parole di Enrico Letta”

“Le parole di Enrico Letta sull’aeroporto di Firenze ci lasciano perplessi. E registriamo il fatto che ancora, dopo un dibattito che si trascina da decenni, siamo qui a rimettere tutto in discussione, perfino un progetto come quello della nuova pista dell’aeroporto di Firenze. Una polemica di cui non si sentiva certo il bisogno, tanto più che a farla è il segretario di un partito che ha sempre sostenuto lo sviluppo dello scalo fiorentino. La UIL Toscana e la Uiltrasporti Toscana non hanno cambiato idea”. Queste le parole del segretario generale UIL Toscana, Annalisa Nocentini, e del segretario generale Uiltrasporti Toscana, Michele Panzieri, commentando l’intervista di Enrico Letta, segretario del Pd, uscita ieri sul Tirreno

“Noi siamo dalla parte della crescita, della salvaguardia dei posti di lavoro e della creazione di nuova occupazione. In poche parole noi sosteniamo il futuro della Toscana - spiegano ancora Nocentini e Panzieri - Non abbiamo mai avuto tentennamenti, né ripensamenti. E riproporre oggi uno schema di contrapposizione tra Firenze e Pisa ci pare francamente fuori dal tempo. Ricordiamo che il sistema aeroportuale toscano è un asset strategico per tutto il Paese, e rimettere in discussione oggi lo sviluppo di Firenze significa rimettere in discussione tutto il sistema, su cui la giunta regionale ha puntato in questi anni".

"Non si capisce perché, oggi che abbiamo un sistema aeroportuale in grado di competere con realtà più grandi e più organizzate, debba essere compromesso per precisa scelta politica -concludono i sindacalisti -. Restiamo convinti che sia meglio stare insieme in Seria A che giocare un derby in Serie B tra Pisa e Firenze. Un derby di Serie B che, tra l’altro, non converrebbe a nessuno, né dal punto di vista economico, né da quello occupazionale”.

Cisl: “Sorpresi, la nuova pista mette in sicurezza migliaia di fiorentini e ha il consenso di tutte le parti sociali”

“La posizione assunta dal neosegretario Pd Enrico Letta sull’aeroporto di Firenze ci sorprende profondamente, perché è in antitesi rispetto all’esito di una discussione pluridecennale sul futuro del Vespucci di Firenze ed a quello che tutte le parti sociali, rappresentanti delle imprese e dei lavoratori, ritengono necessario per il futuro della città.” A dirlo è il segretario generale della Cisl di Firenze-Prato, Roberto Pistonina.

“Un progetto, quello della nuova pista di Peretola – prosegue Pistonina - determinante per rilanciare e potenziare la città metropolitana anche dal punto di vista del turismo congressuale (così come il grande progetto di ristrutturazione della Fortezza da Basso) e che fa parte di un progetto complessivo di sviluppo e di mobilità dell’intera area metropolitana: che senso avrebbe, diversamente, l’investimento fatto sulla linea 2 della tramvia, senza una valorizzazione del Vespucci?”

“Firenze è una delle poche realtà europee di grandi dimensioni ad avere un aeroporto in città, una peculiarità che va valorizzata, senza alcuna anacronistica contrapposizione con Pisa. I due scali hanno caratteristiche diverse e possono, anzi debbono, crescere e svilupparsi in parallelo, non uno contro l’altro: è questa la logica sulla quale è nata anche l’integrazione delle società di gestione dei due aeroporti in  una unica holding.”

“Non realizzare la nuova pista significa oltretutto non mettere in sicurezza la città di Firenze, perché oggi gli aerei passano a 40 metri sulla testa di migliaia di cittadini, riducendone la qualità della vita e mettendone a rischio l’incolumità; alla nuova pista parallela all’autostrada è affidato anche questo fondamentale compito, pensare di rimetterla in discussione con un’intervista rappresenta anche una grave disattenzione nei confronti dei cittadini di questa città.”

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