Aeroporto, Centinaio: "Non serve". Bufera sul Vespucci

Continuano forti le polemiche sulla nuova pista. E la Regione Toscana dà il via libera al masterplan

aeroporto

Continua a far discutere la realizzazione della nuova pista parallela dell'aeroporto di Firenze. A scatenare la bufera oggi è un'intervista apparsa sulla cronaca fiorentina de La Repubblica al Ministro Gian Marco Centinaio, nella quale l'esponente della Lega ha confermato la volontà del governo di fermare la realizzazione dell'opera: "La nuova pista non si fa perché a Firenze non serve", ha detto.

NARDELLA: «GIU' LE MANI DALLA CITTA'»

"L'aeroporto lo faremo - ha controbattuto il sindaco Dario Nardella - il ministro Centinaio tenga giù le mani dalla città. Questa Lega è ridicola, arrogante e letteralmente ignorante, perché parla di Firenze senza conoscerla, peggio, disprezzandola. Sto vedendo giochetti squallidi che avrei preferito non vedere - ha aggiunto Nardella - mentre il Movimento 5 stelle è contrario da sempre, la Lega va a targhe alterne: un giorno dice sì, come ieri con il sottosegretario agli Esteri Guglielmo Picchi, quello dopo dice no".

E DALLA REGIONE ARRIVA IL VIA LIBERA

Intanto, però, da palazzo Strozzi Sacrati arriva il via libera al masterplan dello scalo, che prevede fra le altre cose la costruzione della nuova pista parallela-convergente da 2,4 chilometri. La delibera di oggi è in previsione della conferenza dei servizi che doveva tenersi domani a Roma, ma che è stata rinviata a novembre. Enac, in effetti, solo ieri ha trasmesso alla Regione le carte relative alla difesa del suolo, l'ambiente, il paesaggio, la tutela delle aree protette. Su questa base anche la conferenza tecnica esprime un parere positivo.

"Con questo atto la Giunta si esprime in via definitiva sul futuro dell'aeroporto convinta della necessità di conciliare sviluppo, ambiente e salute", ha sottolineato il presidente della Toscana, Enrico Rossi. Secondo Rossi, "sono in gioco infatti investimenti ben più ampi, capitali che possono decidere di venire in Toscana o di andarsene perché messi in fuga da un inadeguato scalo aeroportuale. Noi - ha aggiunto Rossi - abbiamo la coscienza a posto e siamo inorriditi dal gioco politico che si sta scatenando su questo tema".

OPPOSIZIONI ALL'ATTACCO

Per il Presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani "la superficialità e l'arroganza con cui il ministro Centinaio, a nome della Lega, liquida la prospettiva della valorizzazione dell'aeroporto di Peretola irrita qualsiasi persona di buon senso, che vede bruciare il lungo iter legislativo e amministrativo fin ad ora messo in essere".

"Hanno gettato la maschera, il loro vero obiettivo è punire Firenze e i fiorentini bloccandone lo sviluppo e la modernizzazione infrastrutturale", ha detto l'ex sottosegretario e deputato fiorentino Gabriele Toccafondi, secondo il quale è "assurdo che il no del Governo alla nuova pista e alla chiusura dell'attuale venga da un esponente del centrodestra. Questo vuol dire che quello che era il centrodestra non c'è più ed esiste una destra guidata dalla nuova Lega che sa dire solo di No e anche in maniera arrogante chiudendo la bocca a chi dissente al suo interno".

E piovono le interrogazioni, annunciate da tutti i parlamentari di centrosinistra. Per il senatore ed ex segretario toscano del Partito democratico Dario Parrini, Centinaio con queste parole si mostra "non solo nemico di Firenze e della Toscana ma nemico dello sviluppo e del lavoro". Per la senatrice ed ex Presidente del Consiglio comunale di Firenze Caterina Biti "la nuova pista va fatta ed è vergognoso che la tattica politica metta a rischio lo sviluppo della Toscana accusando il governo di "superficialità" e chiedendo "chiarezza" sulle reali intenzioni.

Anche Forza Itali fa sentire la sua voce con il consigliere comunale di Forza Italia Mario Razzanelli: "Queste affermazioni da parte del ministro per il Turismo Gian Marco Centinaio sono al limite del Trattamento Sanitario Obbligatorio, mi domando cosa ne pensi Salvini. Mi auguro che questa non sia  l'idea di sviluppo di Firenze da parte della Lega, ma solo un pensiero di un ministro senza cervello Cinque Stelle non avallato dal Governo. Altrimenti possiamo solo sperare che se ne vadano a casa il prima possibile". 

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