La storia delle maschere di Carnevale toscane

Aspettando la feste più colorata dell’anno, ripercorriamo insieme la storia delle maschere del carnevale toscano

Stenterello in una pittura del 1800 (Wikipedia)

Stenterello

Un personaggio che nasce dalla tradizione della Commedia dell’Arte, alla quale si deve la genesi delle principali maschere del Carnevale italiano. Nel 1500 il teatro cessa di essere un fenomeno elitario, lasciando spazio a rappresentazioni più popolari.

E’ in questa fase che nascono le cosiddette “maschere”, ovvero personaggi che col tempo assumono caratteri e costumi fissi: dal servo sciocco e dalla fame atavica come Arlecchino fino al celebre Pulcinella di Napoli.

Tra questi personaggi troviamo anche Stenterello, la sola maschera tradizionale fiorentina e, come riportato da Pellegrino Artusi, anche l’ultima originaria di questa antica tradizione. Il nome deriva dal suo aspetto gracile: un personaggio così magro che pareva, appunto, “cresciuto a stento”.

Una maschera che deve la sua fama all’attore fiorentino Luigi del Buono che, ispirandosi a Pulcinella, decise di creare il suo omologo toscano verso la fine del ‘700.

Stenterello ha una lingua tagliente e una parlantina sciolta, alla quale corrisponde un costume colorato e vivace, che testimonia un carattere eccentrico e brioso: un atteggiamento che lo porta spesso a cacciarsi nei guai, senza mai perdere l’allegria che lo contraddistingue.

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