Cittadinanza: come e dove presentare la domanda

Le procedure da seguire

cittadinanza

Perdersi nella burocrazia non è difficile e spesso capire chi può presentrare una domanda e quali documenti occorrono può sembrare un'impresa, ma essere a conoscenza di alcuni specifici passaggi può agevolare. Di seguito alcune informazioni utili per presentare richiesta di cittadinanza. Da gennaio 2019, per le informazioni l'Ufficio Cittadinanza di Firenze, in via Antonio Giacomini 8,  riceve il pubblico su appuntamento il martedì dalle 9 alle 11,  e giovedì dalle 9 alle 11 e dalle 14 alle 16.
La linea telefonica (055 2783635) è attiva nei giorni di martedì e giovedì dalle 9 alle 11.
Email: immigrazionebis.pref_firenze@interno.it 

CHI PUO' PRESENTARE LA DOMANDA

  • Cittadini stranieri coniugati con italiani
  1.  se residenti legalmente in Italia da almeno due anni dopo il matrimonio (il termine è ridotto della metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi).
  2.  se residente all'estero, dopo tre anni dalla data del matrimonio.  Se il coniuge è diventato cittadino italiano, i termini di cui sopra decorrono dal giuramento del coniuge. Se il matrimonio è stato celebrato all'estero, l'atto di matrimonio deve essere trascritto presso il Comune di residenza. La trascrizione deve avvenire prima della presentazione della domanda.

Al momento dell'adozione del decreto di concessione della cittadinanza non deve essere intervenuto scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili del matrimonio e non deve sussistere la separazione personale dei coniugi.

  • Cittadini stranieri residenti in Italia. La cittadinanza italiana viene concessa con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell'Interno, ai cittadini stranieri residenti in Italia se in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:
  1. nato in Italia ed ivi residente legalmente da almeno 3 anni (art.9, c.1, lett.a);
  2. figlio o nipote in linea retta di cittadini italiani per nascita, residente legalmente in Italia da almeno 3 anni (art.9, c.1, lett.a);
  3. maggiorenne, adottato da cittadino italiano, residente legalmente in Italia da almeno 5 anni, successivi all'adozione (art.9, c.1, lett.b) ;
  4. aver prestato servizio, anche all'estero, per almeno 5 anni alle dipendenze dello Stato Italiano (nel caso di servizio all'estero, non occorre stabilire la residenza in Italia e la domanda potrà essere presentata alla competente Autorità Consolare) (art.9, c.1, lett.c);
  5. cittadino U.E. residente legalmente in Italia da almeno 4 anni (art.9, c.1, lett.d);
  6. apolide o rifugiato residente legalmente in Italia da almeno 5 anni (art.9, c.1, lett.e);
  7. cittadino extracomunitario residente legalmente in Italia da almeno 10 anni (art.9, c.1, lett.f).

 Per tutti casi è previsto il possesso di un reddito personale (o dei familiari inseriti nello stesso stato di famiglia) negli ultimi 3 anni antecedenti a quello di presentazione della domanda, i cui limiti minimi per ciascun anno sono di:

  • euro 8.263,31 per richiedenti senza persone a carico;
  • euro 11.362,05 per richiedenti con coniuge a carico, aumentabili di euro 516,00 per ogni ulteriore persona a carico.

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