Borgo San Lorenzo: agevolazioni per riapertura o ampliamento attività

Borgo San Lorenzo sostiene la propria economia locale attraverso misure che aiutino a mantenere vitale il paese

Quattro anni di agevolazioni sui tributi comunali per riaprire un’attività chiusa da almeno 6 mesi o per ampliare esercizi già esistenti. Borgo San Lorenzo sostiene la propria economia locale attraverso misure che aiutino a mantenere vitale il paese.

Un’opportunità che nasce dal Decreto Crescita e che ha visto l’Amministrazione impegnata nella creazione di un fondo per anticipare le agevolazioni contenute nella normativa Nazionale.

“L’economia di vicinato, ricchezza dei nostri paesi e delle nostre frazioni, è un patrimonio che dobbiamo sostenere – afferma la Vicesindaco e Assessore allo Sviluppo Economico Cristina Becchi –. Lo dobbiamo fare con forza creando nuove opportunità di sviluppo e crescita. Abbiamo colto l’occasione offerta dal Decreto e abbiamo voluto istituire il fondo per l’erogazione dei contributi. Gli esercizi commerciali, artigianali e di servizio sono parte del tessuto vitale della nostra economia e non possiamo permetterci di perdere tale ricchezza, che vuol dire anche vitalità del territorio”.

Chi potrà usifruirne

Potranno usufruirne attività dei settori artigianato, turismo, fornitura di servizi destinati alla tutela ambientale, alla fruizione dei beni culturali e al tempo libero, commercio al dettaglio compresa la somministrazione di alimenti e bevande.

I contributi verranno concessi per l’anno in cui avviene l’ampliamento o la riapertura dell’esercizio e per i tre anni successivi, saranno rapportati alla somma dei tributi comunali, e saranno erogati agli aventi diritto a decorrere dalla data di effettivo inizio dell’attività.

Le domande potranno essere presentate fino al 28 febbraio 2020 e nel periodo 1° gennaio – 28 febbraio negli anni successivi. Il Decreto Crescita prevede infatti che le risorse disponibili a livello nazionale, destinate ai comuni con popolazione fino a 20mila abitanti, siano pari a 5 milioni nel 2020, 10 milioni nel 2021, 13 milioni nel 2022 e 20 milioni annui a decorrere dal 2023.

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