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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Tramvia Firenze-Scandicci: per Legambiente è tra le 12 buone pratiche d'Italia

L'associazione ambientalista ha stilato una lista delle migliori buone pratiche realizzate dai comuni contro lo smog

Nel decalogo anti-smog stilato da Legambiente per governo e istituzioni c'è anche, come esempio virtuoso, la tramvia Firenze-Scandicci. L'associazione ambientalista ha stilato un elenco di 12 buone pratiche, individuate in altre città italiane, invitando le amministrazioni di tutta Italia a prendere spunto e replicarle.

L'elenco di queste 12 "buone pratiche" è stato stilato qualche settimana fa, dopo la prolungata emergenza smog in gran parte d'Italia, tra fine dicembre e inizio gennaio, che riguardò anche la nostra città.  "Una situazione di emergenza ma non certo un caso eccezionale", dichiarò la presidente nazionale di Legambiente Rossella Muroni. "Ogni anno in questa stagione ci troviamo a dover affrontare picchi di inquinamento e contare sulla pioggia, che prima o poi scenderà, non è proprio la soluzione più efficace e utile".

Legambiente invita i singoli cittadini a "mettere in campo comportamenti virtuosi", ma è consapevole che le decisioni importanti si prendono altrove: "La vera ricetta per cambiare le cose - ancora parole di Muroni -, può venire solo dal Governo e dalle istituzioni. Solo mettendo finalmente mano a nuove politiche di mobilità incentrate su trasporto pubblico locale, treni per pendolari e mobilità alternativa potremo raggiungere migliori livelli di vivibilità". Di seguito l'elenco dei 12 esempi virtuosi individuati da Legambiente.

Linea tram Firenze-Scandicci. Legambiente invoca un trasporto competitivo, moderno, sicuro e efficiente che sappia rispondere alla nuova e crescente domanda di mobilità delle aree urbane. "L'esempio arriva dalla linea tram che collega Firenze a Scandicci. Una linea lunga 7,4 km con 14 fermate, che a quattro anni dalla sua attivazione ha registrato oltre 13 milioni di viaggiatori all'anno con almeno il 25% dell'utenza che in passato viaggiava su auto privata. A partire dal giugno 2013 è stato ammesso il trasporto di biciclette seppur con alcune limitazioni. Firenze ha così dimostrato che investire sul trasporto ferroviario significa anche migliorare e rendere più vivibile la città", scrive Legambiente.

Gli altri esempi positivi riguardano la misure anti-smog della 'zona 30' (velocità massima 30 km/h) a Torino Mirafiori, l' Area C Milano ("misura pensata per disincentivare l'utilizzo dei veicoli privati a favore dell'utilizzo del trasporto pubblico"), la 'Bicipolitana' di Pesaro ("una metropolitana in superficie, dove le rotaie sono i percorsi ciclabili e le carrozze sono le biciclette"), la Pony zero emissioni di Torino (società di spedizioni che utilizza le bici), ili Pedibus e bicibus di Reggio, il piano della mobilità di Bolzano ("l'unica città italiana dove meno di un terzo degli abitanti usa l'auto e c'è riuscita non stendendo chilometri e chilometri di asfalto ciclabile, ma riducendo i parcheggi di superficie, aumentando la sicurezza di chi si muove a piedi, ampliando le aree pedonali e facendo ricorso alle corsie protette per le bici in quei tratti di strada dove era impossibile garantire una armonica convivenza tra i vari veicoli"), la Park&ride di Bari (parcheggi di interscambio), l'Hub merci di Parma (parte del trasporto delle merci spostato da gomma a rotaie), il bosco sociale di Ferrara (piantate migliaia di alberi nelle strade e nei parchi, perché assorbono emissioni inquinanti e CO2), la certificazione energetica nelle provincie di Trento e Bolzano, dove la la classe B deve essere, per tutti i nuovi interventi edilizi, quella minima obbligatoria.

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