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Venerdì, 20 Maggio 2022
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Innovazione urbana: dalla Regione 46 milioni per otto progetti

Lo scopo è quello di rendere le città più vivibili e accoglienti: a Empoli 6 milioni di euro

Città più vivibili, sostenibili e accoglienti. E' lo scopo dei Progetti di Innovazione Urbana (PIU). Sono otto i progetti ammessi alla fase di co-progettazione da una delibera approvata dalla Giunta regionale. A presentarli i comuni di Prato, Pisa, Cecina, Empoli, Pistoia, Lucca, Rosignano Marittimo e, insieme, Poggibonsi e Colle Val d'Elsa. Complessivamente saranno ripartiti 46 milioni di euro.

"Nella scorsa giunta abbiamo approvato una delibera per poter finanziare interventi di rigenerazione urbana finalizzati a rendere i quartieri più vivibili, socialmente ed economicamente più vivaci. Distribuiremo oltre 46 milioni di euro per otto interventi in nove città. Mi auguro che strada facendo si possa dar soddisfazione anche ad altre realtà".

"L'obiettivo - ha spiegato l'assessore all'urbanistica Vincenzo Ceccarelli - è superare il disagio socio-economico e socio-ambientale attraverso interventi di rigenerazione urbana, di riqualificazione urbanistica, di rafforzamento degli spazi pubblici, di creazione di servizi per il sociale e la cultura, di ricucitura di quartieri periferici con il resto della città.Sono previsti anche interventi di ristrutturazione di patrimonio edilizio pubblico. Entro la fine dell'anno gli interventi finanziati dovranno essere progettati in via esecutiva".

"Questo bando della Regione - ha aggiunto l'assessore - ha anticipato un bando da 500 milioni del Governo per la riqualificazione e la messa in sicurezza delle periferie recentemente pubblicato. Credo messi insieme l'intervento della Toscana e quello del Governo potranno realmente contribuire a migliorare la qualità e la sicurezza nell'ambito urbano, delle finalità che la Regione persegue anche attraverso la lr 65".

Sono stati dunque finanziati i progetti:

PIù Prato - Comune di Prato: € 6.031.666,85
4 (i) Passi nel Futuro - Comune di Pisa: € 6.373.447,75
AllenaMente - Comune di Cecina: € 4.000.000,00
PIU EMPOLI - Comune di Empoli: € 6.141.592,25
CITTA'+CITTA' - Comuni di Poggibonsi e Colle Val d'Elsa: € 6.781.175,38
PIU_PISTOIA - Comune di Pistoia: € 6.260.893,81
PIU LUCCA - Comune di Lucca: € 6.546.933,96
PIU WAYS - Comune di Rosignano Marittimo: € 4.000.000,00

I progetti, selezionati tra un totale di 21 progetti presentati, sono stati valutati da un Comitato Tecnico che ha verificato il rispetto dei requisiti di ammissibilità, tra i quali l'articolazione su almeno tre delle azioni previste dal POR (efficientamento energetico degli edifici e dell'illuminazione pubblica, mobilità sostenibile, realizzazione o recupero di servizi socio-educativi e socio-sanitari, recupero funzionale di patrimonio edilizio esistente). Sono state inoltre valutate la coerenza delle strategie con il POR, la qualità progettuale, l'efficacia e la sostenibilità del PIU sul piano economico ed occupazionale. Il numero massimo di progetti finanziabili, otto, era previsto dal POR sulla base delle risorse finanziarie disponibili. E' stato garantito un budget minimo di almeno 4 milioni di euro a progetto, le rimanenti risorse (pari a 14.135.710 euro) sono state ripartite tenendo conto del costo totale dell'investimento.

I progetti dell'area fiorentina in sintesi:

 PIù Prato - Comune di Prato
Gli interventi del PIU sono ubicati nel Macrolotto Zero, zona che un tempo era uno dei motori produttivi del distretto industriale tessile, mentre oggi è una delle principali zone urbane europee per concentrazione di famiglie di lavoratori migranti di origine cinese. L'area PIU ha una superficie di 43,5 ettari ed è in un contesto particolarmente delicato dal punto di vista sociale. Questo Progetto punta alla rigenerazione del Macrolotto Zero, all'integrazione e all'intermediazione culturale: chiave di volta sarà la creazione di una nuova centralità urbana all'interno del quartiere, connessa al centro storico e agli altri poli d'interesse della città. Restituendo servizi, luoghi di incontro e di scambio ai diversi abitanti del Macrolotto Zero, si vogliono superare le criticità sociali qui chiaramente avvertite. Rafforzando lo spazio pubblico e i servizi collettivi del quartiere e sostenendo l'emergere di nuovi p unti d'interesse si vogliono generare ricadute positive per quanto riguarda la sostenibilità (uso dei mezzi pubblici, ecc) e la coesione sociale.

 PIU EMPOLI - Comune di Empoli
L'area oggetto del PIU interessa una zona del centro storico a ridosso della piazza principale della citta?, piazza Farinata degli Uberti, e delle antiche mura urbane. Il PIU intende recuperare tre complessi di proprietà pubblica, pensati come nuove centralita? urbane ricche di funzioni complementari e dedicate a diversi ambiti: socio- sanitarie nel Complesso di Piazza XXIV Luglio (condominio solidale e casa della salute), culturali nel Complesso degli Agostiniani (biblioteca comunale), sociali, produttive e di ricerca scientifica nel Complesso di S. Giuseppe (urban center, biblioteca, spazi per associazioni, musei didattici, coworking). I tre complessi saranno connessi attraverso la riqualificazione degli spazi aperti dell'intera area in termini di pedonalizzazione, eco-efficienza, sicurezza.

 CITTA'+CITTA' - Comuni di Poggibonsi e Colle Val d'Elsa
I due comuni hanno presentato un PIU che mira a superare i confini amministrativi, con una governance e una progettualità multisettore che punta a incrementare i servizi sociali, agire sull'inclusione, la sicurezza, il welfare, la pianificazione energetica, in base ad una visione urbanistica sovracomunale. Per entrambi i Comuni l'area PIU è il "margine" urbano più estremo verso il comune limitrofo, dove si trovano edifici dismessi. Il PIU in particolare mira a riqualificare gli spazi pubblici, a creare una rete sovra comunale per la mobilità dolce (es. piste ciclo-pedonali) e l'intermodalità, a potenziare i servizi sociali (in particolare con interventi rivolti alle persone con autonomia ridotta) e a valorizzare il patrimonio culturale.

I prossimi passaggi del procedimento saranno: la predisposizione del disciplinare di attuazione dei PIU per l'individuazione delle modalità e dei tempi di svolgimento della co-progettazione e l'individuazione, a cura degli uffici regionali e dell'Autorità di gestione del POR FESR, delle Autorità Urbane, ovvero dei soggetti che per ciascun PIU assumeranno il coordinamento delle attività connesse alla realizzazione dei progetti.

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