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La nuova Ztl

Scudo verde attivo da giugno, non ci sarà alcun pedaggio

Rivoluzione soft, il divieto riguarderà i veicoli più vecchi: benzina fino a euro 1 e diesel euro 2

Sarà una “mini rivoluzione”, almeno all’inizio. Lo scudo verde che entrerà in vigore a partire da giugno interesserà infatti i veicoli a benzina euro 0 ed euro 1 e diesel fino a euro 2, che già oggi (in teoria) non possono circolare. E, come preventivato, non ci sarà alcun ticket d’ingresso per entrare a Firenze. Oggi la firma e presentazione dell’accordo di programma tra il Comune capoluogo e gli altri della Città metropolitana, illustrato dal sindaco Dario Nardella, dal delegato alla Mobilità della Città Metropolitana Francesco Casini e dall’assessore alla Mobilità di Palazzo Vecchio Stefano Giorgetti. 

Una nuova Ztl che partirà a inizio estate, dopo un periodo di pre-esercizio, leggesi monitoraggio, successivo al via libera che il ministero dei Trasporti dovrà dare alla delibera del Comune di Firenze. In teoria Matteo Salvini potrebbe pure mettersi di traverso. Anche se Nardella allontana questa ipotesi: “Il ministero dovrebbe essere contrario al fatto che controlliamo i veicoli che già oggi non possono circolare per la legge italiana? O se controlliamo se i bus turistici abbiano pagato il ticket? Credo dovrebbe essere favorevole”. 

Divieti progressivi 

I primi provvedimenti riguarderanno i ciclomotori e motocicli (2 e 4 tempi) in classe emissiva euro 0 e 1; le auto e i mezzi merci a benzina in classe euro 0 e 1 e diesel da euro 0 a euro 2 compreso.  Nel 2025 i divieti si estenderanno a ciclomotori e motocicli (2 e 4 tempi) in classe emissiva da euro 0 a euro 2 compreso, le auto a benzina stesse classi (da 0 a 2) mentre per le auto diesel le classi andranno da euro 0 a euro 3; nessuna variazione per i mezzi merci. Infine, nel 2026, l’ultimo ampliamento dei divieti: ciclomotori, motocicli (2 e 4 tempi) e auto a benzina da euro 0 a euro 3 compreso; diesel fino a euro 4 compreso; mezzi merci a benzina da euro 0 a euro 2 e diesel da euro 0 a euro 3 compresi. 

Al 2022 in provincia di Firenze erano immatricolati 10mila mezzi euro 0 diesel e 60mila a benzina, 4.100 e 20mila per quanto riguarda gli euro 1, gli euro 2, invece, 12.400 e 35mila; in tutto i veicoli potenzialmente interessati sarebbero circa 140mila.

L’accordo prevede la facoltà al Comune di Firenze di utilizzare il sistema di controllo telematico dello scudo verde per garantire il rispetto delle limitazioni esistenti o di stabilire nuove limitazioni per particolari categorie di veicoli o di utenti (per esempio i bus turistici, i mezzi commerciali in attraversamento o i veicoli adibiti al trasporto di merci pericolosi).

Settantasette porte telematiche

L’obiettivo principale è la riduzione delle emissioni inquinanti all’interno del centro abitato attraverso una regolamentazione della circolazione dei veicoli che entrano a Firenze e che sono fra i 250mila e i 280mila al giorno. Una regolamentazione che si baserà sulla limitazione degli accessi per i mezzi più inquinanti.  Lo scudo verde sarà di fatto una nuova, estesa, zona a traffico limitato protetta da un sistema di varchi telematici, 77 porte, una delle maggiori aree a basse emissioni in rapporto alla superficie del centro abitato: circa 38 chilometri quadrati pari al 66% della superficie del centro abitato e 37% della superficie comunale con un perimetro di 50 chilometri.

I dispositivi saranno segnalati da una apposita cartellonistica e preceduti da vie di fuga laterali per instradare i veicoli su itinerari alternativi esterni; il perimetro è stato definito in modo tale da non condizionare l’accesso dall’esterno ad alcuni poli strategici (per esempio il polo ospedaliero di Careggi, l’aeroporto Vespucci, le grandi zone produttive, i grandi centri commerciali) o le principali direttrici di collegamento come quella tra il viadotto Marco Polo e Fiesole e per consentire l’accesso ai terminali della rete tranviaria e ai parcheggi scambiatori che si trovano ai capolinea.  

Lotta all’evasione dei bus turistici 

“È uno strumento di grande innovazione che non deve preoccupare la cittadinanza perché finalizzato a colpire quei veicoli inquinanti che già oggi non possono circolare”, ha detto il sindaco di Firenze e della Città Metropolitana Dario Nardella. “Inoltre permetterà di controllare in modo massiccio i bus turistici che devono pagare un ticket e molto spesso evadono”.   L’obiettivo è di tornare ai numeri pre covid, quando le entrate per le casse di Palazzo Vecchio ammontavano a circa 18 milioni.

Nardella ha poi espresso soddisfazione per l’accordo con i sindaci degli altri Comuni riguardo all’implementazione del protocollo: “Qualunque tipo di restrizione impattante riguardante lo scudo verde, dovrà essere applicata in futuro quando tutto il sistema del trasporto pubblico sarà completato; quindi linee della tramvia, passaggio dell’Alta velocità, rafforzamento del trasporto su gomma e realizzazione dei parcheggi scambiatori”, punto su cui ha insistito anche il sindaco di Bagno a Ripoli, delegato alla Mobilità per la Metrocittà, Francesco Casini.

“Lo scudo verde è il nostro ticket”

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