Tramvia, verso la nuova linea Fortezza – San Marco: a breve i primi lavori su viale Lavagnini

Deve essere spostato un grosso tubo ora al centro del viale, saranno disposti 'saggi' della Soprintendenza per eventuali ritrovamenti archeologici che comporteranno le prime modifiche al traffico

Nelle prossime settimane si svolgeranno i primi lavori propedeutici al 'braccio' della tramvia Fortezza da Basso – Piazza San Marco.

'Braccio' che il sindaco Dario Nardella vorrebbe prolungare fino a Palazzo Medici Riccardi, a due passi dal Duomo.

I primi interventi da fare sulla tratta Fortezza - San Marco sono i 'saggi' disposti dalla Soprintendenza su viale Lavagnini e in piazza della Libertà, per verificare l'eventuale presenza di resti archeologici o di interesse storico-artistico.

La data di partenza dei 'saggi' e i punti del viale interessati (saranno allestiti cantieri a tratti, non sull'intero asse viario) sono ancora da definire.

Aspetti sui quali nelle prossime ore ci saranno gli ultimi confronti tra Soprintendenza e Publiacqua. C'è infatti da spostare su un lato un grosso tubo che ora si trova al centro della carreggiata, dove passeranno i binari della tramvia.

I saggi con ogni probabilità inizieranno tra fine novembre e inizio dicembre e nei tratti interessati dai cantieri le corsie di marcia si ridurranno da sei a quattro.

“Appena sapremo il numero dei saggi e i punti esatti potremo riorganizzare la viabilità”, spiega l'assessore alle grandi infrastrutture e alla mobilità Stefano Giorgetti.

In particolare, è prevista una riunione tra lo stesso Giorgetti e i tecnici per lunedì prossimo, 23 novembre. Poi da Palazzo Vecchio dovrebbero arrivare le modifiche al traffico e una tempistica più definita di questi primi interventi.

I lavori per lo spostamento del 'tubone' invece, sempre che non ci siano ritardi, magari dettati anche da ritrovamenti, da programma inizieranno intorno a metà gennaio.

I cantieri veri e propri per costruire la sede tramviaria invece non prenderanno il via prima di maggio. A quel punto scatteranno 22 mesi di lavori e, per ovviare alla riduzione di corsie sul viale Lavagnini, sarà invertito il senso di marcia di via Lorenzo il Magnifico.

I test per le batterie a bordo della tramvia

Nel frattempo, nei giorni scorsi sono partiti i test con le batterie a bordo dei convogli Sirio, effettuati nel tratto tra il capolinea di Scandicci 'Villa Costanza' e il deposito.

“Nei prossimi giorni - dice Giorgetti -, organizzeremo i test anche sulla linea 1, nel tratto tra le fermate 'Fallaci' e 'Unità'".

L'obiettivo futuro è quello di togliere un po' di pali, a partire da piazza della Stazione, con convogli resi sufficientemente autonomi grazie alle batterie a bordo. Si ricomincia quindi a parlare di tramvia? Sarebbe, in tempi di coronavirus, una quasi parvenza di normalità.

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