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Firenze 30 in piazza contro il “nuovo Codice della strage”

La revisione sarà discussa in Parlamento: “Depotenzia Ztl e piste ciclabili”

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Flash mob in piazza Alberti, angolo via Gioberti, alle 11 e poi biciclettata per arrivare davanti alla Prefettura attorno alle 12.30. Doppia iniziativa in programma sabato mattina promossa da Firenze 30 (la rete che riunisce Associazione Gabriele Borgogni, Bycs, Fiab Firenze Ciclabile, Fridays for Future Firenze, Associazione Lorenzo Guarnieri, Legambiente Firenze) per protestare contro la revisione del Codice della strada, ribattezzato ‘Codice della strage’, proposto dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, che da tempo ha ingaggiato una personale battaglia contro le Zone 30 e non solo. 

Le ragioni della protesta

“La riforma viene proposta ‘per salvare vite in strada’, ma in realtà favorisce la strage quotidiana. Infatti, limita pesantemente l’autonomia di azione delle amministrazioni comunali, attacca e depotenzia Ztl, aree pedonali, sosta regolamentata, controlli elettronici e mobilità ciclistica”, dicono i promotori dell’iniziativa, contestando l’approccio esclusivamente repressivo, con un peggioramento sul fronte della prevenzione. 

“La proposta di riforma da una parte promuove ‘misure-vetrina’, come l’inasprimento di alcune pene o l’alleggerimento delle limitazioni ai neopatentati, e dall’altra strizza l’occhio a chi vìola sistematicamente le regole. Vengono meno i presupposti per la tutela di chi è più vulnerabile e si indebolisce la convivenza tra i diversi utenti della città. Misure inefficaci e dannose che non migliorano le norme attuali e addirittura vanno ad aggravare la situazione, poiché non agiscono sulle cause della strage e sulla prevenzione”.

I numeri di una strage quotidiana

3.159 sono le persone morte in collisioni sulle strade nel 2022, con un aumento del 9% rispetto al 2021 e solo una leggera diminuzione rispetto al 2019. 223.475 sono stati i feriti. Il 73% delle collisioni avviene in ambito urbano. L’assenza di sicurezza stradale è la prima causa di morte per le e i giovani sotto i trent'anni.

Una situazione, quella italiana, che è un’anomalia in Europa, sottolineano ancora da Firenze 30: se in Gran Bretagna i morti in strada per milione di abitanti sono 26, in Germania 34, in Spagna 36, in Italia siamo a 53 (fonte: Commissione Europea 2022), dato in crescita rispetto all’anno precedente. “Le principali cause di morte sono, secondo l’Istat, l’eccesso di velocità, la guida distratta e la mancata precedenza ai pedoni sugli attraversamenti. Queste cause non vengono prese in considerazione dalla riforma del Codice della strada”.

L’appello verso le Città 30

“Serve un approccio scientifico e a tutto tondo: agendo sulla moderazione della velocità, con appropriati limiti di velocità, controlli e ridisegno dello spazio pubblico. Occorre realizzare interventi normativi a favore della mobilità attiva e del potenziamento del trasporto pubblico, e agevolare percorsi verso le Città 30, prendendo esempio da Bologna”.

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