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Mobilità: stop all’apertura anticipata delle porte Ztl. Confcommercio: "Se il centro muore, responsabilità è politica"

La giunta ha deciso di non prorogare il provvedimento dal primo ottobre. Restano in vigore gli sconti per la sosta nei garage. E dal 9 ottobre torna l’orario lungo della tramvia nel fine settimana

Non sarà prorogata l’apertura anticipata delle due porte della Ztl del lungarno Vespucci e di via della Scala. É quanto ha deciso la giunta comunale. Da giovedì 1° ottobre quindi torna l’orario consueto rimasto in vigore nelle altre 17 porte telematiche, ovvero l’apertura al transito alle 20 i giorni feriali e alle 16 il sabato.

Il provvedimento, varato a fine agosto con una durata prevista fino al 30 settembre e dall’applicazione limitata a 2 sulle 19 porte ztl, era stato deciso "per agevolare l’accesso al centro storico in una fase delicata per la vita cittadina e per le attività economiche a causa delle conseguenze della pandemia" spiega il Comune con una nota.

"Pur essendo stato utile, la giunta ha ritenuto di non rinnovare il provvedimento oltre il periodo inizialmente previsto" aggiunge la nota.

Restano invece in vigore gli sconti per lasciare l’auto in alcune autorimesse private, come il Garage Europa in Borgo Ognissanti (1 euro l’ora dalle 16 alle 24). Fino al 31 dicembre inoltre la regolarizzazione dei transiti dei clienti di autorimesse commerciali in ztl è gratuita.

La decisione della giunta ha mandato su tutte le furie il presidente di Confcommercio Firenze Aldo Cursano: "Così si voltano le spalle a chi sta chiedendo aiuto. E' un colpo al cuore: abbiamo chiesto aiuto e invece prendiamo schiaffi. Ma se il centro muore la responsabilità politica sarà grande come una casa".

"Il centro sta morendo - prosegue Cursano - le aziende, anche storiche, cadono come birilli e questo non solo per il problema del turismo internazionale ma anche per la mancanza di residenza e soprattutto di possibilità per l'accesso all'area Unesco".

In questo senso "le due finestrelle" aperte sulla ztl "non erano una soluzione, ma un piccolo segnale di attenzione rivolto a chi si sente condannato a morire". Tornare indietro, quindi, "fa male" sottolinea il presidente Confcommercio.

Nessuno, continua, "ha colpa per il virus", dopodiché però "le scelte politiche determinano la vita o la morte di un intero modello produttivo e distributivo. Servirebbe coraggio, ma ad oggi non aver prorogato" la formula dimostra secondo Cursano "la mancanza di attenzione e di sensibilità nei confronti di un comparto come il nostro che conta migliaia di imprese".

A queste condizioni, aggiunge Cursano pensando a chi "sta perdendo l'80% degli incassi" e paga affitti stellari, i tagli su Imu, Cosap, Tari "sono inutili se l'azienda non riesce a lavorare. Anche perché qui non vogliamo vivere di mancette o assistenzialismo, ma di lavoro".

Così, invece, "perderà la città, perché noi saremo costretti ad alzare bandiera bianca", ma su questo, ripete, "le responsabilità politiche sono forti, gravi".

Cursano, infine, chiude con una domanda rivolta al sindaco Dario Nardella e alla giunta: "Che centro storico vogliamo? Lo vogliamo consegnare ai fondi di investimento, alle banche, o vogliamo salvaguardare l'anima di un tessuto cittadino sano?".

Oltre alle novità sulla Ztl, il Comune intanto ha annunciato il ritorno all’ante covid anche per quanto riguarda la tramvia che, dal 9 ottobre, venerdì e sabato tornerà a circolare fino alle 2 invece che interrompere il servizio a mezzanotte e mezzo.

Tornando a soste e parcheggi, è stata confermata dal Comune anche la possibilità di sostare in via straordinaria nella zona del Mercato di San Lorenzo.

La giunta ha infatti deciso di prorogare la sospensione dalle 20.30 alle 24 di tutti i giorni feriali dell’area pedonale nella zona del Mercato di San Lorenzo, ovvero in via dell’Ariento, via Panicale (da piazza del Mercato centrale a via dell’Ariento) e via Sant’Antonino (da via dell’Ariento a piazza del Mercato Centrale).

Infine piazza del Carmine. Su questo tema la giunta ha rinnovato fino al 31 ottobre la sosta per i residenti dei settori A e O contestualmente alla rinnovo delle occupazioni straordinarie di suolo pubblico concesse dall’Amministrazione (i cosiddetti  “sedie e tavolini”).

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