Scandicci e giovani: case agevolate e con patto per futura vendita

Alloggi destinati ad under 40

Ventidue case a canone agevolato e 18 con patto di futura vendita. Sono i numeri messi in campo nel bando, aperto oggi e con chiusura il 10 ottobre, dal comune di Scandicci per alloggi per l'autonomia familiare dei giovani. Gli alloggi di Via della Pieve saranno terminati entro l'autunno e l'80 per cento di questi, tutti di nuova costruzione, saranno riservati a giovani under 40.

Fino al 10 ottobre prossimo gli interessati possono presentare domanda secondo le modalità riportate in dettaglio nel bando. L'opportunità di partecipare al bando è stata comunicata con una lettera inviata dal sindaco Sandro Fallani ai giovani sotto i 40 anni residenti a Scandicci, a seguito della quale l'ufficio Casa del Comune ha ricevuto e risposto a circa 500 telefonate e 200 email di cittadini interessati. La modulistica per partecipare al bando è disponibile presso il Punto Comune al primo piano del Palazzo Comunale (ingresso dalla Terrazza Pensile) in piazza della Resistenza, aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 12,45 e scaricabile sul sito web del Comune.

La domanda debitamente compilata va riconsegnata al servizio Punto Comune o inviata per raccomandata A/R all'indirizzo Comune di Scandicci, Servizio Cada, Piazzale della Resistenza 1, 50018 Scandicci, ma dovrà pervenire entro il termine di scadenza (non farà fede il timbro postale); termine di scadenza improrogabile per la presentazione delle domande è mercoledì 10 ottobre. 
Il Bando

PREZZI

A titolo esemplificativo, nel caso di un appartamento di tre vani con balcone, posto auto coperto e soffitta il costo sarà pari a 209.677 euro oltre iva e spese; sarà quindi prevista una caparra confirmatoria di 20.966 euro (non soggetta ad Iva) e un fisso mensile di 607,76 euro più Iva; dopo otto anni, alla stipula del contratto definitivo, saranno già stati pagati 50.138 euro.

L'opzione affitto agevolato prevede invece un contratto iniziale 3+2, con canone mensile pari al valore fissato dai patti territoriali, per gli alloggi di edilizia residenziale sociale nel territorio. Prendendo ad esempio il solito appartamento citato prima (tre vani con accessori), l'affitto sarebbe pari a 544,84 euro al mese. I costruttori dell'immobile sono vincolati a destinare i 22 alloggi ad affitto agevolato per 25 anni. Nel caso che per mancanza di richieste i 18 alloggi destinati al patto di futura vendita non vengano tutti utilizzati per questa finalità, la parte restante dovrà essere messa in affitto per un periodo minimo di 15 anni, con un canone pari al valore medio fissato dai patti territoriali.

I quaranta appartamenti rientrano in un intervento edilizio di un totale di cinquanta alloggi, costruiti in un complesso pensato secondo i principi dell'housing sociale. Il soggetto attuatore dell’intervento è il Fondo Housing Toscano, fondo immobiliare etico partecipato al Fondo nazionale di Investimento per l’Abitare (Fia), il cui principale azionista è la Cassa Depositi e Prestiti. Sono quotisti del fondo anche le Fondazioni bancarie delle Casse di Risparmio di Firenze, Prato, Pistoia e Livorno, la Regione Toscana, Unipol banca, l’Istituto di Sostentamento del Clero della Diocesi di Firenze (soggetto che ha apportato l’area oggetto dell’intervento al fondo) e le cooperative di Abitazione. Il Fondo è gestito dalla società di gestione del risparmio InvestiRE SGR S.p.A. di Roma, che opera in ambito nazionale nel settore dell’housing sociale, che ha individuato come advisor locale tecnico sociale del Fondo, nonchè gestore sociale, la società Abitare Toscana.

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