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Rifiuti: al via la rivoluzione, porta a porta e cassonetti elettronici

Obbiettivo 70 per cento di differenziata. Si tenta di ottenere le coperture del progetto anche grazie ai finanziamenti europei

 

Ieri è stato presentato a Firenze il nuovo piano per il conferimento e il recupero dei rifiuti. La grande rivoluzione è rappresentata da un ingresso progressivo del sistema porta a porta e di cassonetti intelligenti. L'adozione del sistema partirà dai punti collinari per poi inserirsi anche nel resto della città. "Vogliamo essere la prima Città metropolitana per la raccolta differenziata, portandola oltre 70%. Abbiamo l'ambizione di superare la soglia del 60% di riciclo e di scendere sotto il 10% sul conferimento dei rifiuti in discarica, che è il mio pallino", ha sottolineato il sindaco Nardella. 

Tempi? Una rivoluzione medio lunga, visto che per entità ed estensione entrerà a pieno regime nel 2023, ma che muoverà i primi passi già dalla prossima settimana: alle 1.000 utenze di Ponte a Ema dove il porta a porta è scattato lo scorso luglio, se ne aggiungeranno altre 1.200 dell'area di Castello. 

"Si partirà con la distribuzione dei 'bidoncini' già dalla prossima settimana. Mercoledì prossimo terremo un'assemblea online pubblica per spiegare ai cittadini il funzionamento" del sistema, ha spiegato l'assessore all'Ambiente, Cecilia Del Re. Con il tempo, quindi, il porta a porta riguarderà 25.000 utenze, in pratica tutte le zone collinari e quelle a bassa densità abitativa. Seguendo questa logica, dopo Castello si aggiungeranno l'area di via Bolognese, la Faentina e Settignano. 

Pendolarismo al cassonetto e bidoni intelligenti

Una scelta fatta anche per contrastare "la migrazione dei rifiuti" di quei residenti di altri Comuni della cintura che, per non fare il porta a porta già attivato dai loro municipi, portano l'immondizia nei bidoni di Firenze, ha osservato Nardella. La parte più consistente del piano, invece, passerà dai nuovi cassonetti intelligenti divisi per ogni tipologia di rifiuto. Il grosso, perché i bidoni serviranno 151.000 utenze, ovvero la parte più abitata di Firenze. Saranno dotati di un sistema di riconoscimento del cittadino, attraverso una chiave, per aprirli ma anche per "tracciare i comportamenti degli utenti".

In pratica "quanti rifiuti produciamo", dice Nardella. Inoltre il software sarà in grado di comunicare alla centrale di Alia i livelli di riempimento del cassonetto. La strategia per il centro storico, infine, proseguirà sui cassonetti interrati a cui però verrà applicata la stessa tecnologia dei bidoni intelligenti. "Siamo al 60%" delle isole installate, "nei prossimi due anni ne arriveranno altre 30. In questo modo copriremo tutte le 44.000 utenze", conferma Del Re. Per le attività commerciali dell'area Unesco, sarà mantenuto il servizio dedicato a domicilio per le raccolte differenziate, in particolare per le attività ricettive con ritiro notturno. In più saranno concertate con le categorie economiche le modalità per il ritiro di alcuni rifiuti, in particolare per bar, ristoranti. 

Chi paga ?

L'obbiettivo dell'economia circolare è ambizioso e il progetto vale circa venti milioni di euro. Per questo Palazzo Vecchio l'ha inviato al governo perché venga valutato il suo inserimento nei progetti coperti grazie al recovery fund che partirà dal 2021.
 
"Parliamo di un investimento importante, oltre 20 milioni di euro, che porterà Firenze ad essere la città più green e smart", ha spiegato il sindaco. Per questo "abbiamo deciso di presentarlo al governo per il recovery plan". E' un tentativo, avverte subito dopo. Il piano, infatti, partirà già la prossima settimana, ha assicurato. 

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