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Parco di San Lorenzo a Greve: acceso confronto tra Comune e comitato cittadino

Il sindaco ha illustrato gli interventi che andranno a incidere sulla zona. In arrivo le porte telematiche dello scudo verde

Il quartiere 4 è l’angolo di città che più sarà toccato dalla prossima trasformazione urbanistica. Lo ha spiegato ieri il sindaco di Firenze, Dario Nardella, durante un’assemblea pubblica davanti ai cittadini di San Lorenzo a Greve dove da anni si attende un parco comunale. Un'area che vedrà anche il recupero dell'attigua ex Lupi di Toscana: “Ora c’è bisogno di ricucire”. “Ci saranno 10 mila metri quadri di aree verdi, con il rapporto tra aree verdi e patrimonio abitabile più alto d’Italia”. 

Nell’introduzione il sindaco ha voluto anche sottolineare come altri lavori che insistono sulla cintura di collegamento con Scandicci siano già stati finanziati e cambieranno in maniera importante anche la viabilità, e quindi la vivibilità. “Si aggiungeranno i lavori in uscita dalla FiPiLi, all’altezza del Viadotto dell’Indiano e sulla Pisana”. Lavori che andranno a incastrarsi a livello cittadino con le linee tramviarie. Piano di sviluppo che si innesta con la realizzazione delle tramvie. “Le tramvie (inteso come complesso di infrastrutture su ferro fino alla linea 4, ndr) dovrebbero portare a un abbattimento della CO2 di 35,5 mila tonnellate annue. Uno sviluppo green che verrà rafforzato da una barriera cittadina contro i veicoli inquinanti - lo scudo verde - con 87 porte telematiche che monitoreranno chi arriva da fuori città con mezzi inquinanti per far sì che l'utenza si sposti sui mezzi pubblici. 

Il punto dell’incontro di ieri, come detto, era però un altro: il parco pubblico di San Lorenzo a Greve. La questione risale ai primi anni del duemila, come evidenziato dal portavoce del comitato di San Lorenzo, Gianfranco Angeli, forte delle 1600 firme raccolte nel rione. L’area verde, in origine, doveva essere di circa 4,5 ettari. Ma negli anni l'ipotesi parco pubblico di San Lorenzo ha subìto più vicissitudini e stravolgimenti. Vicende a cui si è aggiunta la creazione di un luogo di culto, fattore non contestato di per sé dal comitato se non per le modalità, per riunire le comunità di San Lorenzo a Greve e San Quirico. 

Il comitato contesta la permuta di alcuni terreni, ancora non formalizzata, su cui si stanno accordando Comune e Diocesi. Il comitato, non è mancato chi rumoreggiava in sala, ha avanzato delle proposte come: “Non inserire la permuta nel piano comunale” oppure l'ipotesi del “recupero di una fabbrica di Via Bugiardini cercando di far dislocare l’attività così da recuperare spazi”. Proponendo, infine, che il luogo di culto venga edificato in delle strade attigue. La preoccupazione del comitato è che venga peggiorata la qualità dell’aria considerato che quest’area è sì alleggerita dal tram ma vede un flusso importante di auto per la presenza di centro commerciale oltre a quanti utilizzano il parcheggio scambiatore della tramvia e quanti si spostano da e verso Scandicci.  

A far sentire la voce dell’amministrazione ci ha pensato l’assessore all’Urbanistica Cecilia Del Re: “Si era provato a installare la chiesa nell’attuale impianto sportivo ma non è stato possibile per dei motivi tecnici”. “Adesso, con i fondi React del Next Generation You, verranno realizzati 10mila metri quadri e un’area fitness”. Non dovrebbero mancare alberi autoctoni per favorire le ombreggiature. L’inizio lavori è ipotizzato per inizio 2023 con conclusione a luglio dello stesso anno, e non oltre, visto che i fondi andranno utilizzati entro il 2024.

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