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Stazione Leopolda, un muro vegetale per vincere il cemento

L'assessore Bettini inaugura parete vegetale, realizzata dai ragazzi del Centro di giustizia minorile grazie ad un progetto dell'Istituto Apab

Bisognerà attendere la primavera per ammirarlo in tutta la sua bellezza, ma il giardino verticale che si arrampica sul lato adiacente alla stazione di Porta al Prato, dà già un tocco completamente diverso all'esterno della Stazione Leopolda. Oggi si è tenuta l'inaugurazione di questa parete vegetale alta circa quattro metri e larga venti. Un'opera che cela anche un'importante funzione sociale. A realizzarla infatti sono stati cinque ragazzi, con precedenti penali, seguiti dal Centro di Giustizia Minorile di Firenze, compente per Umbria e Toscana, per il progetto  'InThree' sviluppato da CGM, Comune di Firenze l'istituto di formazione Apab. Rispetto a quanto già realizzato, ad esempio, con le grandi aiuole di piazza Beccaria, la riqualificazione del giardino di via Maragliano, gli interventi alla scuola La Pira e il Bugs Hotel de Le Cascine, la novità odierna è introdotta proprio dal Comune di Firenze, che si appresta a siglare un protocollo col Centro di Giustizia Minorile. 

Così l'assessore all'Ambiente del Comune di Firenze, Alessia Bettini: "Stiamo perseguendo con opere come questa una triplice funzione: dare a questi ragazzi la possibilità di una riqualificazione anche professionale, una risposta importante al decoro della città perché su una parte di cemento andiamo a mettere delle piante ornamentali, nonché una risposta seppur piccola all'inquinamento atmosferico perché questi rampicanti assorbono anche le polveri sottili. E' una bella opera di riqualificazione. Questo è il primo atto di altre iniziative che faremo sempre nel quartiere della Leopolda." 

In occasione dell'evento, alla presenza di Serena Aglietti, è stato consegnato un assegno (1000 cm x 50 cm) di 1.000,00 euro da spendere, come borsa lavoro della durata di un mese e mezzo, presso l’azienda Aglietti che si prenderà a carico il ragazzo che si è distinto per capacità e impegno. 

Enrica Pini, funzionario del Centro Giustizia Minorile di Firenze, competente per la Toscana e l'Umbria, ha sottolineato: "al momento abbiamo ragazzi affidati al servizio sociale minorenni della giustizia, in altre occasioni abbiamo avuto anche detenuti dell'istituto penale di Firenze. L'obiettivo della collaborazione con Apab e ora anche col Comune di Firenze è quello di dare  la possibilità ai ragazzi di un riscatto rispetto al reato". leopolda2-2


All'inaugurazione erano presenti anche Anna Mendolea, direttrice dell'Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni, Fiorenzo Cerruto direttore dell'Istituto penale per minorenni di Firenze e alcuni cittadini dei comitati del quartiere Leopolda-Paisiello. "Per APAB - ha detto la vicedirettrice Gaia Citriniti- è un'ulteriore incoraggiamento per continuare il lavoro sino ad ora fatto. E' una soddisfazione immensa vedere gli occhi dei ragazzi mentre realizzano qualcosa di importante per la città".

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