La raccolta differenziata degli imballaggi in acciaio va in scena a firenze con “Yes I can”

Il format teatrale promosso dal Consorzio RICREA rivolto agli studenti delle scuole superiori fa tappa in città per sensibilizzare i ragazzi sull’importanza del riciclo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FirenzeToday

Imparare a differenziare gli imballaggi in acciaio per avviarli correttamente al riciclo e salvaguardare il pianeta. Yes I Can è il format teatrale promosso da RICREA, il Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi in Acciaio, che racconta ai ragazzi la pratica del recupero e il riciclo degli imballaggi in acciaio e i benefici che ne conseguono. Oltre 100 gli studenti che questa mattina, presso l’Istituto Tecnico e Professionale “Leonardo da Vinci”, hanno assistito allo spettacolo diretto e condotto da Luca Pagliari, giornalista, regista e moderno story-teller. Ad accompagnare le sue parole, le “note d’acciaio” armoniose e suggestive dell’handpan, strumento musicale in acciaio realizzato e suonato da Diego Biagetti, giovane artista che costruisce i suoi strumenti a percussione utilizzando vecchi fusti o altri imballaggi in acciaio. “Barattoli, scatole, scatolette, fusti, secchielli, bombolette, tappi e chiusure, sono tutti oggetti di uso quotidiano che se raccolti correttamente e avviati a riciclo possono tornare a nuova vita infinite volte – spiega Roccandrea Iascone, Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne del Consorzio RICREA –. Nell’ultimo anno in Toscana sono stati raccolti 3,87 kg per abitante, un dato superiore alla media nazionale di 3,21 kg, che testimonia l’impegno delle istituzioni, degli operatori e soprattutto dei cittadini. Iniziative come questa sono un’ottima occasione per continuare a migliorare i risultati raggiunti, spiegando ai ragazzi che la raccolta differenziata degli imballaggi in acciaio, materiale permanente che si ricicla al 100% all’infinito, è un gesto concreto per contribuire a salvaguardare il pianeta”. “Torniamo a fianco del Consorzio Ricrea in questa scuola, impegnata per il II° anno in progetti di sostenibilità sviluppati da Alia. Dopo la positiva esperienza dell’anno scolastico 2018/2019 in cui il progetto pilota è stato svolto in 8 classi del biennio Tecnico, con una partecipazione di 180 alunni – ha commentato Paola Sighinolfi, Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne di Alia Servizi Ambientali SpA –, quest’anno siamo tornati con interventi che mirano ad incrementare la raccolta differenziata di qualità per 1900 studenti insieme a 285 docenti e 49 addetti ATA. Il format teatrale di oggi ci permette di ribadire i temi della sostenibilità ed il ruolo centrale di tutti noi per avviare a recupero i rifiuti, potenziando quell’industria del riciclo che ci vedrà tra i protagonisti nel futuro. Lo sviluppo di questi percorsi, la messa in atto dell’economia circolare – ha concluso – hanno bisogno anche dei cittadini di domani, che già oggi possono fare una corretta raccolta differenziata ed agire con coscienza nel rispetto dell’ambiente”. “Dal maggio scorso all’interno dello stabilimento Revet di Pontedera, oltre a selezionare e preparare per il riciclo gli imballaggi delle raccolte differenziate toscane – ha detto il presidente Livio Giannotti – è in funzione un nuovo impianto in grado di trattare 10mila tonnellate l’anno di imballaggi in acciaio, trasformandoli in proler, bricchetti pronti ad entrare nel forno elettrico dell’acciaieria per il successivo riciclo. Siamo orgogliosi di aver aggiunto un altro tassello all’economia circolare toscana, perché grazie anche agli investimenti previsti nei prossimi anni ci candidiamo a diventare un vero e proprio hub del riciclo nell'Italia centrale”. L’approccio narrativo di Yes I Can oscilla tra giornalismo, musica e teatro, con un affascinante monologo teatrale in cui Luca Pagliari suggerisce spunti di riflessione e invita a una maggiore consapevolezza e senso di responsabilità la giovane platea, affinché abbia un ruolo attivo nella tutela dell’ambiente. Le sue parole creano un viaggio di immagini, riflessioni e testimonianze collegate alla filiera del riciclo degli imballaggi in acciaio, seguendone in maniera appassionata l’intero percorso. La pièce è emotivamente coinvolgente, dinamica, mai retorica, originale, di facile comprensione e si dipana attraverso storie, sia divertenti che commoventi, con protagonisti i contenitori d’acciaio. Sul palcoscenico sono inoltre presenti diversi riprodotti, testimonianza concreta che ogni scatoletta o barattolo può rinascere a nuova vita. Il tour teatrale continuerà in altre città italiane, con l’obiettivo di educare le nuove generazioni a stili di vita sostenibili e trasmettere questo perfetto esempio di economia circolare.

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