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Al posto dell'ex inceneritore un polo di recupero per i rifiuti elettrici ed elettronici

L'impianto è dismesso da molti anni, al suo posto un polo per recuperare pc, smartphone, tablet, stampanti, ma anche lavatrici, frigoriferi e tutti i dispositivi che possono essere recuperati per ricavare materie prime

Nuova vita per l’ex inceneritore di San Donnino, dismesso ormai da oltre 30 anni e che si avvia ora a una riqualificazione, con l’abbattimento delle due ciminiere e la realizzazione di un nuovo polo di gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici (Raee): pc, smartphone, tablet, stampanti, ma anche lavatrici, frigoriferi e tutti i dispositivi che possono essere recuperati per ricavare materie prime.

Il progetto di recupero dell’intero sito ha avuto il via libera della giunta di Palazzo Vecchio su proposta dell’assessore all’Urbanistica Cecilia Del Re e porterà una riduzione del 70% del passaggio di mezzi leggeri per lo spostamento dei rifiuti e del 24% dei mezzi pesanti. Dal trattamento di una tonnellata di schede elettroniche presenti nei dispositivi smaltiti è possibile ricavare 129 kg di rame, 43 kg di stagno, 15 kg di piombo, 0,35 kg di argento e 0,24 kg di oro.

L’intervento prevede la demolizione delle due ciminiere dell’ex inceneritore e di alcuni locali limitrofi e il recupero del corpo principale che sarà risanato, riconvertito e integrato a due nuovi edifici di superficie complessiva pari a circa 8mila metri quadri.

Sarà realizzata una nuova copertura per l’area di trasferenza dei rifiuti (multimateriale, rifiuto urbano indifferenziato e carta/cartone) e due tettoie più piccole lungo via di San Donnino per la manutenzione mezzi e in prossimità del confine nord per lo stoccaggio dei residui dello spazzamento stradale a recupero.

Inoltre, sarà realizzato un nuovo impianto di depurazione da 40mila tonnellate all’anno per il trattamento dei percolati di discarica e acque prodotte nei siti Alia, che sostituirà quello attuale da 36.500 tonnellate all’anno. Sul lato est è stata individuata un’area da oltre 12mila mq da destinare ai servizi di igiene urbana con una nuova palazzina servizi, collegata con passaggio sopraelevato alla palazzina da riqualificare, una nuova officina con area lavaggio mezzi, parcheggio da 130 posti per mezzi operativi e aziendali.

L’attuale stazione ecologica sarà trasformata in centro di raccolta e ricollocata, mentre è già in fase di realizzazione il distributore di metano ad uso dei mezzi Alia. Infine sarà realizzata una struttura per accogliere uffici, spogliatoi e servizi e un’altra da destinare a deposito dei rifiuti urbani pericolosi. Il piazzale circostante accoglierà le attrezzature per la raccolta dei rifiuti conferiti dai cittadini.

Per la messa in sicurezza idraulica dell’intero polo di San Donnino, è prevista la realizzazione di un muro con varchi a tenuta idraulica lungo via di San Donnino e il lato ovest dell’area, mentre a nord e ad est un argine in terra argillosa. L’area libera tra il nuovo argine e l’autostrada A1 sarà riqualificata, mentre la porzione più a nord del terreno di proprietà ospiterà opere connesse alla linea 4.2 della tramvia. La delibera passerà ora all’esame del consiglio comunale.

“Dopo anni di abbandono arriva il recupero edilizio e funzionale di un sito che finalmente troverà nuova vita - ha detto l’assessore Del Re -. Un polo che andrà a ospitare uno dei primi impianti in Italia per il recupero dei Raee, rifiuti elettrici ed elettronici, che sempre più fanno parte della nostra quotidianità e hanno bisogno di una filiera di recupero e riciclo dei preziosi materiali di cui sono costituiti, come metalli e altre componenti pregiate. Il nuovo impianto rappresenterà un importante polo produttivo che vedrà impegnati circa 100 lavoratori, fino a 300 se si considera l’indotto, che potranno utilizzare la limitrofa tramvia con miglioramenti anche per la circolazione grazie ad una rete di mobilità sostenibile. Per questo, abbiamo candidato anche l’impianto di San Donnino ai finanziamenti del Pnrr sull’economia circolare, così come l’ecocentro lì presente, che sarà oggetto di restyling, e al quale se ne aggiungeranno altri tre in città, che pure abbiamo candidato al bando Pnrr”.

"Compreso nello sviluppo del piano industriale di Alia, abbiamo stanziato un investimento importante di circa 40 milioni di euro per l’intera riqualificazione del Polo, di cui 20 milioni per la realizzazione dell’impianto di recupero Raee al fine di garantire uno sviluppo impiantistico all’avanguardia per il territorio con il revamping del polo di San Donnino - ha detto il presidente di Alia Nicola Ciolini -. Attualmente non c’è nulla di simile in tutta la regione nonostante la Toscana, in base agli ultimi dati del Centro di coordinamento del Raee italiano, si confermi la più efficiente dell’Italia centrale in termini di raccolta di questi materiali: 7,99 kg ad abitante, 29.372 tonnellate di Raee conferito nel 2020. Il revamping verrà accompagnato da un progetto di riqualificazione e valorizzazione dell’intera area, molto atteso dal territorio". (Sotto il rendering del nuovo impianto)

Nuovo impianto San Donnino recupero rifiuti elettronici-2

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