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Verso le pale eoliche in Mugello, sopralluogo dell'assessora regionale Monni

Prosegue il percorso che porterà a 7 grandi pale eoliche, associazioni e comitati contrari

Sopralluogo dell’assessora all’ambiente Monia Monni, questa mattina, al sito di Monte Giogo, in Mugello, dove nel 2023 dovrebbero iniziare i lavori per la costruzione di un "parco eolico" composto da 7 pale capaci di produrre oltre 29 MW di potenza, abbattendo le emissioni di CO2, calcola la Regione "di 40mila tonnellate all’anno".

Monni, insieme con i sindaci di Vicchio e Dicomano, Filippo Carlà Campa e Stefano Passiatore, e all’ingergner Marco Giusti, rappresentante dell’azienda Agsm Aim Spa, ha raggiuntola località Monte Giogo di Villore, dove saranno installate 6 delle 7 pale, e poi Monte Giogo di Corella, dove sarà installato il restante aerogeneratore.

"La Regione sarà sempre al fianco degli amministratori locali che credono nella realizzazione di una vera transizione energetica. Il futuro sta nell’emancipazione dai combustibili fossili. Vanno bene le risposte emergenziali, ma nel frattempo dobbiamo andare avanti con la realizzazione di nuovi impianti per le rinnovabili. Il paesaggio si tutela realmente solo combattendo i cambiamenti climatici. Dobbiamo capire che se non rivediamo il concetto di conservazione del paesaggio, attualizzandolo sulla base del contrasto ai cambiamenti climatici, quel paesaggio che noi amiamo, tuteliamo, e che è il pane della nostra regione, tra trent’anni non ci sarà più”, dice Monni.

Parole ovviamente rivolte ai tanti oppositori al progetto, associazioni ambientaliste e comitati, che chiedono di fermare il progetto ritenuto troppo impattante per una parte di Mugello oggi quasi incontaminata.

Il fronte del no

Il fronte del 'no' è ampio e variegato. Hanno dato parere negativo la Soprintendenza della Città Metropolitana di Firenze e il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Si è opposto anche il Comune di San Godenzo. 'Niet' anche dal Comune di Marradi, dall’Unione dei Comuni del Valdarno e Valdisieve e, sul versante tosco-romagnolo, dal Comune di Portico San Benedetto, della Soprintendenza per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini e dall’Unione Comuni della Romagna Forlivese.

Italia Nostra e CAI, in quanto associazioni di livello nazionale legittimate a impugnare atti amministrativi in materia ambientale, hanno deciso di giocare la carta del ricorso grazie anche a una raccolta fondi che ha permesso di affrontare le spese legali. Una decisione, scrivono in una nota, “maturata da tempo tra le tante associazioni, comitati e cittadini contrari alla devastante realizzazione dell’impianto eolico industriale sul crinale in un ambiente fragile e ancora incontaminato, ricco di foreste e di biodiversità al confine con il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi”.

Tra le altre associazioni contrarie Dicomanocheverrà, Mugello in Movimento, Atto Primo Salute Ambiente Cultura, Movimento per la Terra, Rete Toscana a Difesa del Verde Pubblico, Comitato per la tutela del crinale mugellano.

Il progetto

Il futuro impianto eolico di Monte Gioco, in Mugello, prevede l’installazione di 7 aerogeneratori dall’altezza massima di 99 metri ed una potenza complessiva pari a 29,6 MW. Il diametro del rotore sarà compreso tra i 130 ed i 138 metri. I Comuni coinvolti sono Vicchio e Dicomano. Sono interessati anche territori di Rufina e San Godenzo.

L’impianto genererà almeno 80 GWh annui, consentirà di soddisfare il fabbisogno di energia elettrica di circa 100 mila persone e contribuirà a tagliare le emissioni di CO2 di circa 40 mila tonnellate l’anno.
I lavori civili si svolgeranno per lo più entro il 2023, mentre gli aerogeneratori saranno installati nell’estate del 2024.

Tra le opere accessorie connesse alla realizzazione dell’impianto ci sono:

- allaccio alla rete elettrica nazionale, che avverrà mediante un cavidotto interrato di lunghezza circa 20 km con tensione di 30 kV, che passerà anche da località Pruneta nel Comune di San Godenzo (FI) e arriverà in località Contea nel Comune di Rufina (FI), dove l'impianto eolico verrà collegato ad una sottostazione (CP) esistente gestita dalla società di distribuzione, in adiacenza alla quale verrà realizzata una nuova cabina utente.

- allargamento delle strade ed in particolare della strada comunale della Corella, oltre al rifacimento delle attuali piste di SNAM per arrivare sul crinale interessato (allargamento della strada comunale in alcuni casi sarà permanente perché così chiesto dal Comune di Dicomano). Alcuni interventi stradali provvisori interesseranno anche i Comuni di Barberino del Mugello (FI) e Scarperia e San Piero (FI).

Sono attualmente in corso le attività propedeutiche all’avvio del cantiere: esecuzione saggi archeologici, tracciamenti topografici e bonifica ordigni bellici. A seguire si procederà alla prima manutenzione delle piste di sito ed ai primi tagli boschivi.

I lavori veri e propri di realizzazione dell’opera avranno inizio a febbraio 2023, con la realizzazione dei 24 interventi sulla viabilità di accesso esistente e della nuova pista di accesso, fino alla posizione prevista dell’aerogeneratore n.1.

Parallelamente a queste lavorazioni si provvederà alla posa del cavidotto lungo 25 km, dalla sottostazione elettrica situata in località di Contea (Comune di Rufina) fino al sito di impianto. A seguire verranno realizzati i plinti di fondazione e le piazzole necessarie alla installazione degli aerogeneratori. A primavera 2024 si completeranno gli interventi per rendere accessibile il sito ai mezzi eccezionali necessari al trasporto degli aerogeneratori.

Gli aerogeneratori saranno installati nell’estate del 2024 e l’impianto comincerà a generare energia a partire da novembre 2024. Fra l’autunno del 2024 e la primavera del 2025 verranno completate le lavorazioni minori, e, soprattutto, le attività di ridimensionamento piazzole, rinaturalizzazione del sito, sistemazione della sentieristica e posa del bivacco.

L’azienda proponente l’impianto è Agsm Aim Spa, azienda multiutility nata il 1° gennaio 2021 dalla fusione per incorporazione tra Agsm Verona e Aim Vicenza; a loro volta Agsm e Aim sono nate rispettivamente nel 1890 e nei primi decenni del 1900. Agsm Aim è un Gruppo a capitale interamente pubblico, partecipato al 61,2% Comune di Verona e al 38,8% dal Comune di Vicenza, territori nei quali è storicamente e profondamente radicato.

Il via libera della Regione al Provvedimento autorizzatorio unico regionale per il nuovo impianto di Monte Giogo di Villore è stato dato a febbraio 2022, mentre a settembre l’impianto è stato autorizzato dal Consiglio dei Ministri. Il progetto rientra a pieno nell’attuazione del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima 2030 (Pniec) che prevede l’ambizioso obiettivo di riduzione interna di almeno il 40% delle emissioni di gas a effetto serra nel sistema economico entro il 2030, rispetto ai livelli 1990. E’ anche coerente con il Piano ambientale ed energetico regionale (Paer) che indica, per la Toscana al 2020, una potenzialità di 358 Gwh per la produzione elettrica da fonte eolica, equivalenti a 31 ktep (tonnellate equivalenti petrolio). Al 2019 sono stati raggiunti 258,5 Gwh, equivalenti a circa 20 ktep.

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