Venerdì, 19 Luglio 2024
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Briglie sull'Arno, attivate le prime due centraline idroelettriche: ne arriveranno altre 10 / FOTO

A regime i 12 impianti produrrano il fabbisogno pari a quello di 20mila famiglie, anche colonnine per la ricarica di veicoli elettrici alimentate direttamente dall’energia prodotta dal fiume

I lavori di recupero e riqualificazione delle traverse o pescaie - dette anche "briglie" - del tratto fiorentino dell’Arno per la produzione di energia idroelettrica stanno andando avanti. Dei 12 impianti che produrranno energia dall’acqua previsti dal progetto (le pescaie che verranno risistemate sono 13) e che saranno realizzati attraverso un Project Financing con Iniziative Toscane, due, quello di Incisa e di Compiobbi, sono entrati in esercizio, e sono stati presentati stamani dal presidente Eugenio Giani, dall’assessora regionale all’ambiente Monia Monni insieme al presidente di Iniziative Toscane Alberto Rizzi.

I vari impianti saranno collocati lungo l’asta dell’Arno in un tratto di 55 chilometri, fra Incisa e Lastra a Signa, passando anche per Firenze. "Un’operazione complessa che punta a migliorare la sicurezza idraulica lungo il fiume, a preservare la biodiversità, a ridurre la produzione di emissioni climalteranti e a salvaguardare e valorizzare il patrimonio storico ancora presente", spiega con una nota la Regione.

L’investimento totale ammonta a 80 milioni di euro, circa 16 dei quali serviranno per ristrutturare le pescaie e riqualificare le sponde dell’Arno. "La concessione avrà durata di 30 anni, estendibili di ulteriori 10 durante i quali sia le opere idrauliche che quelle destinate alla produzione idroelettrica saranno manutenute e gestite dal concessionario. Al termine della concessione le opere rientreranno completamente nella proprietà della Regione Toscana che potrà provvedere ad un nuovo affidamento".

Le località lungo l’Arno interessate dal progetto di ristrutturazione delle briglie sono Incisa, Rignano, Sieci, Ellera, Compiobbi, il Girone, Vallina, Rovezzano, Porto di Mezzo a Signa e, a Firenze, la zona di San Niccolò e il parco delle Cascine. "Entro il 2023, in tempi diversi,  saranno pronti gli impianti di Sieci, Ellera, Martellina e Cartiera, Sant’Andrea a Rovezzano, san Niccolò e l’Isolotto", fa sapere ancora la Regione.

La produzione di energia elettrica stimata con l’entrata in funzione dei 12 impianti "si aggira sui 55 Gigawattora l’anno, pari a quella necessaria per far fronte al fabbisogno di circa 20mila famiglie. Ed è equivalente ad un risparmio di circa 25 mila tonnellate annue di CO2. Su 6 dei 12 impianti di produzione di energia, saranno installate colonnine per la ricarica di veicoli elettrici alimentate direttamente dall’energia prodotta dall’Arno".

“E’ un salto di qualità anche culturale. Coniughiamo sicurezza, sostenibilità ambientale e riqualificazione di vecchi manufatti", commenta Giani. Inoltre "nell’ambito di ognuna delle 13 traverse in corso di rifunzionalizzazione, che costituiscono delle vere o proprie barriere ecologiche, sono state e verranno realizzate opere di mitigazione ambientale e ripristino dei corridoio ecologici tramite la realizzazione di scale per la risalita della fauna ittica".

“Un progetto esemplare che tiene insieme i due aspetti della conversione ecologica: la lotta ai cambiamenti climatici e la produzione di energia pulita - aggiunge Monni -. Dai due impianti di Incisa e Compiobbi che sono entrati in esercizio si produce energia per 1500 famiglie e sono già state installate 10 centraline di ricarica per i veicoli elettrici”.

"Il Project ha come obbiettivo, attraverso i proventi generati dalla vendita dell’energia elettrica alla rete nazionale, il recupero dei fondi necessari al finanziamento della realizzazione di importanti opere di ripristino della sicurezza idraulica sull’Arno: la ricostruzione delle briglie (o pescaie) storiche, che oggi assolvono ad una funzione prettamente di regimentazione idraulica e che necessitano di significativi interventi, il consolidamento di tratti di arginature, interventi di manutenzione straordinaria su opere di regolazione idraulica", conclude Rizzi.

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FOTO - Via alle prime centraline idroelettriche sull'Arno

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