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Baker Hughes: parte il programma per selezionare startup ad alto contenuto tecnologico

Via alla collaborazione tra Baker Hughes e Nana Bianca, per i progetti vincitori un contributo di 20mila euro e affiancamento

E' stato presentato questa mattina il programma nato dalla collaborazione tra Baker Hughes e Nana Bianca e teso a selezionare startup ad alto contenuto tecnologico provenienti da tutto il mondo, capaci di sviluppare progetti a sostegno della transizione energetica dei prossimi anni. 

Con l’Energy Ideas Generation Program di Baker Hughes, questo il nome del programma, a Firenze si inaugura una nuova collaborazione che coinvolge la realtà di Nana Bianca, acceleratore di startup digitali e Baker Hughes, azienda globale di tecnologia al servizio dell'industria dell’energia che ha in Italia, e principalmente in Toscana, il fulcro delle proprie attività di ricerca, ingegneria e produzione, in particolare, di tecnologie, prodotti e servizi a supporto della transizione energetica.

Il programma che prende il via vuole essere, come si legge in una nota "un punto di riferimento per le startup e una rampa di lancio per i progetti legati all’innovazione in ambito energetico, con un focus particolare sulla transizione energetica e sulle nuove frontiere dell’energia".

Come candidarsi

Le startup possono presentare la propria candidatura al Baker Hughes Energy Ideas Generation Program collegandosi a energyideas.it da oggi, giovedì 7 aprile, fino all’ 8 agosto 2022.

La selezione delle idee e dei team migliori sarà a cura di uno dei maggiori startup studio italiani, Nana Bianca, che curerà anche tutta l’organizzazione del programma di open innovation, mettendo a disposizione l'esperienza e la professionalità del proprio ecosistema, dall'affiancamento dedicato ai singoli progetti, alle attività di sviluppo congiunto di prodotti o servizi assieme a Baker Hughes. Collabora nelle attività di Nana Bianca anche Impact Hub Firenze a completamento di un coordinamento tra centri di innovazione presenti in città.

La selezione

Più nel dettaglio, il programma selezionerà cinque progetti attraverso una selezione diretta su tre filoni specifici: la ricerca e lo sviluppo di materiali innovativi che possano essere alla base di nuove soluzioni per la transizione energetica; la gestione intelligente della 'supply chain' (la catena di approvigionamento); la ricerca e lo sviluppo di soluzioni e tecnologie per decarbonizzare le industrie pesanti.

Ogni startup avrà la possibilità di partecipare a 16 settimane di 'accelerazione', cioè di affiancamento, avrà a disposizione un budget di ventimila euro, parteciperà a workshop di allineamento con il personale di Baker Hughes e sarà affiancata da professionisti dell’Innovation team interno al gruppo industriale.

“L’innovazione gioca un ruolo di primo piano nel percorso che porta alla transizione energetica e da sempre è al centro dei processi produttivi di Baker Hughes – spiega Paolo Noccioni, Presidente di Nuovo Pignone, Turbomachinery & Process Solutions, Baker Hughes -. Crediamo molto nel valore della collaborazione e dell’open innovation, strumenti sempre più focali per lo sviluppo di tecnologie nell’ambito delle nuove frontiere energetiche, decisive per la generazione di energia sicura e pulita per le persone e per il pianeta. Questo nuovo progetto realizzato in collaborazione con Nana Bianca porterà alla creazione di un nuovo ecosistema di innovatori a Firenze, generando valore per il territorio e non solo.” 

“L’evoluzione tecnologica si sta spingendo verso la convergenza delle maggiori piattaforme tecnologiche abilitanti tra Artificial Intelligence, Robotics, Blockchain e Battery technology. L’impatto coinvolgerà tutti i settori compreso quello delle energie verdi - commenta Paolo Barberis, co-fondatore di Nana Bianca -. Con questo progetto, elaborato insieme a Baker Hughes, abbiamo la possibilità di attrarre a Firenze le startup innovative che vogliono lavorare su queste tecnologie. Riteniamo sia una grande occasione per tutta la città e per i giovani innovatori soprattutto che potranno lasciarsi ispirare dal confronto con i team che decideranno di sviluppare le proprie idee al Baker Hughes Energy Ideas Generation Program”.

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