Il report di Legambiente

Ecoreati, Toscana quinta in Italia e boom di denunce

Prima fra le regioni del centro nord: numeri in crescita, tranne quello degli arrestati 

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Aumentano in maniera significativa i reati ambientali in Toscana: 2318 nel 2023 contro i 2085 dell’anno precedente, 302 sequestri a fronte di 245 nel 2022 e 2273 persone denunciate anziché 1614; in calo invece gli arresti, una sola persona (furono 13 due anni fa).

Questa in sintesi la fotografia della Toscana che emerge dal rapporto Ecomafia 2024 di Legambiente, con due posizioni “guadagnate”, anche se non è un titolo di merito, scalando la classifica dal settimo al quinto posto. In testa c’è la Campania con 4952 reati, quindi Sicilia a quota 3922, Puglia con 3643 e Calabria con 2912. La Toscana è quindi prima tra le regioni del centro-nord, con 6,5% di reati sul totale nazionale. 

classifica Regioni

Tutti i dati di Firenze e delle altre province

A livello nazionale sono stati 35487 i reati ambientali accertati, 34880 le persone denunciate e 319 quelle arrestate, 7152 i sequestri. Per la Toscana la provincia più colpita è Livorno con 604 reati, seguita da Lucca con 221, Firenze è terza con 208 (45sima in Italia), 171 denunce e 62 sequestri. Ci sono anche 612 reati indicati col termine “Regione” che riguardano le attività svolte dal comando Tutela ambiente dei carabinieri non disponibili su base provinciale.

Tra le singole categorie di reati, Toscana quinta per quelli legati al cemento (965 pari al 7,3% nazionale, 1064 denunce e 48 sequestri) e contro la fauna (478 con 375 denunciati e 112 sequestri), settima per la cosiddetta archeomafia (44 reati), ottava per gli incendi (206, 63 e 4 i numeri), nona per reati nel ciclo dei rifiuti (448 con 562 denunce, un arresto e 128 sequestri), mentre non è disponibile il dato disaggregato per quanto riguarda l’agromafia, ovvero tutte le attività illecite nella filiera agroalimentare, dalle truffe per ottenere finanziamenti pubblici, false certificazioni, finti marchi di qualità o l’abuso di pesticidi e al caporalato.

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