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Martedì, 25 Giugno 2024
La ricerca

Inventato in Toscana un sistema per prevenire le alluvioni

Farà conoscere il comportamento dei fiumi con ore di anticipo e, se fosse già stato in uso, avrebbe limitato i danni a Campi. Creato dall'Università di Pisa, sarà replicabile in tutta Europa

Predire praticamente con certezza cosa farà il corso di un fiume in caso di precipitazioni eccezionali con almeno 4 ore di anticipo - che possono arrivare anche a 18 - in modo da poter cercare di salvare più vite umane possibili. E aiutare a mettere in sicurezza il territorio. Tutto questo grazie a un sistema che sarebbe stato probabilmente molto utile almeno nel cercare di tamponare i danni dell'alluvione del novembre scorso a Campi Bisenzio. È quello che sono riusciti a creare gli studiosi del dipartimento di Scienze della terra dell'Università di Pisa grazie a intelligenza artificiale, dati esistenti e fondi europei.

L'aiuto dell'intelligenza artificiale

''Il sistema si basa sui dati che sono stati raccolti ogni 15 minuti dalla fine degli anni '90 dalle regioni, grazie ai protocolli della protezione civile - spiega Marco Luppichini, ricercatore dell'Università di Pisa - con valori come piogge, idrometrie e temperature. Ci siamo basati su quelli della Toscana ma il metodo sarà riproducibile in tutta Italia. Con questi dati e quelli che arrivano nelle ore di allerta, grazie all'intelligenza artificiale si creano modelli che ci fanno sapere quali potranno essere i comportamenti più probabili del fiume nelle ore successive''. 

Un esempio di monitoraggio

Gli studiosi - che hanno iniziato la ricerca tre anni fa - si sono basati sia sui fiumi maggiori che sui reticoli minori, con quest'ultimi che tanti danni hanno fatto ad esempio l'anno scorso nel zone di Firenze, Prato e Pistoia.

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''Possiamo avere modelli che danno una buona certezza di come si evolverà il fiume con margini diversi - precisa Luppichini - da quelli più grandi come l'Arno per il quale arriviamo a 14-16 ore a Pisa o 12 a Firenze, alle 4-5 ore di preavviso per quelli più piccoli del reticolo minore come il Versilia che, confrontate per quest'ultimo alla mezz'ora dei protocolli attuali, sono un bel guadagno. L'utente non deve impostare nessun parametro, solo eseguire una applicazione. E in momenti in cui i minuti giocano la differenza se vincere o perdere la partita, è basilare''.

L'ultima alluvione a San Piero a Ponti (foto FirenzeToday)

Fondi regionali, europei e una 'scommessa'

Lo studio è partito sui fiumi apuani. ''L'idea nasce guardando la realtà dei torrenti apuani - spiega Monica Bini, geologa dell'Università di Pisa e responsabile del progetto - che in questi anni hanno purtroppo provocato vittime e fatto danni rilevanti. Quindi dal desiderio di dare un contributo per gestire al meglio il territorio. Tutto questo è nato come ricerca, poi abbiamo cominciato a notare interesse da parte di alcuni enti che ci hanno finanziato''. 

Il momento di un carotaggio

Tra i finanziatori la Regione Toscana che, grazie ai fondi europei, ha dato vita a un progetto in collaborazione col Consorzio di bonifica Basso Valdarno a cui hanno collaborato i ragazzi delle scuole superiori del Galileo-Artiglio di Viareggio. ''Abbiamo fatto un dispositivo in grado di misurare l'altezza della falda che potrà mandare i dati in diretta all'università - spiega Giovanni Gemignani, docente dell'istituto - evitando che un dottorando o un tecnico specializzato debba andare di persona sul posto''.

Il dispositivo creato dai ragazzi del Galilei Artiglio

Un altro dei finanziatori è stato Consorzio di bonifica che ha pensato di investire in prevenzione, finanziando la ricerca. Adesso, dopo la presentazione del 24 maggio a Pisa, si punta a farlo diventare un progetto di respiro europeo. ''Abbiamo costruito dei progetti che abbiamo sottoposto all'Unione Europea e speriamo siano approvati - afferma Bini - in questo caso studieremo bacini idrografici europei simili ma con clima diverso. È un modo potenzialmente replicabile ovunque e per qualsiasi condizione, che può dare una grossa mano per gestire i territori in questo futuro di incertezza climatica''. 

 

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