IED, lezioni da casa in vista del decreto Coronavirus

L’Istituto Europeo di Design avvia un piano temporaneo di formazione a distanza con lezioni in streaming, tutoring online, video dispense e materiali digitali per affrontare la chiusura delle scuole

Anche allo Ied gli studenti potranno seguire le lezioni da casa. Nelle 7 sedi in Italia sono state apportate notevoli modifiche per mettere un fluoido svolgimento dei corsi. mettendo a sistema le risorse necessarie a fronteggiare la chiusura prolungata delle scuole. E se fino a qualche settimana fa la didattica a distanza era un’integrazione della normale attività formativa, oggi - più che mai per una Scuola - è prioritario cambiare velocemente il proprio punto di vista per essere pronti a parlare anche di smart school.

Da lunedì 9 marzo gran parte della didattica dell’Istituto entrerà quindi in modalità FAD - formazione a distanza - con delle variazioni, delle integrazioni e delle novità, per poter garantire progressivamente oltre che l’erogazione dei corsi, anche la continuità delle relazioni, che per IED sono un valore fondante. L’attività didattica svolta in remoto seguirà la suddivisione canonica fra lezioni teoriche, pratiche o di laboratorio andando a unire il lavoro individuale con attività svolte in streaming.

Dal punto di vista delle novità “a distanza” IED ha individuato un modello in grado di “portare a casa degli studenti” non solo la parte più tradizionale di lezioni frontali ma anche quella più pratica di attività di laboratorio. L’Istituto ha infatti previsto lezioni frontali in streaming erogate attraverso la piattaforma Google Meet, che collegherà il docente a casa con gli studenti a casa o il docente in IED con gli studenti a casa; tutoring online progettuale o di laboratorio attivato tramite la presenza di un docente che con un sistema di regia video multicamera permette allo studente di svolgere una revisione da remoto, dopo essersi prenotato tramite un calendario condiviso, e le IEDTips “pillole video” registrate nei laboratori IED che illustrano lavorazioni, uso di macchinari, suggerimenti per la realizzazione di prototipi nei diversi ambiti disciplinari a supporto della progettazione degli studenti.

“La progettazione è nel DNA di questa Scuola e dei nostri studenti: saper trasformare una difficoltà in un’opportunità, anche uscendo dalla propria confort zone, è un talento necessario per qualunque progettista di oggi e di domani. Ecco, oggi siamo tutti chiamati a riorganizzarci e a generare nuove idee e nuovi processi per essere ancora più forti domani - conclude Balbo”.

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