Docenti cinesi al quartiere 5 per favorire l'integrazione degli studenti

Lo scopo del progetto è elaborare progetti di integrazione scolastica dei bambini e delle bambine cinesi

Confermato l'impegno per l'integrazione dei cittadini stranieri di origine e di seconda generazione da parte del Comune. Venti docenti, ogni anno, continueranno a essere inviati da Pechino a Firenze per lavorare nelle scuole del Quartiere 5. La conferma è arrivata durante la visita istituzionale della vicesindaca Cristina Giachi in Cina che giovedì ha incontrato Qiao Ban, presidente del dipartimento governativo che si occupa dei cinesi di oltremare. Lo scopo: elaborare progetti di integrazione scolastica dei bambini e delle bambine cinesi

“Nel rinnovare questo impegno – ha spiegato la vicesindaca – abbiamo avuto la conferma dell’invio di 20 insegnanti a Firenze per il lavoro nelle scuole del Quartiere 5, in collaborazione con i nostri centri di alfabetizzazione. Questo dipartimento cinese è molto attivo, e si prende cura dei propri cittadini all’estero. Per noi è molto importante sfruttare ogni occasione di collaborazione per potenziare i processi di integrazione dei cittadini stranieri di origine e di seconda generazione”.

Della delegazione fanno parte, oltre la vicesindaca, il direttore dell’ufficio scolastico regionale Ernesto Pellecchia, Maria Omodeo e Alba De Angelis preside dell’Istituto comprensivo Gandi.

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“Proprio in questi giorni – ha aggiunto – stiamo celebrando un anno di vita del Crid, il Centro di ricerche interculturali e documentazione didattica Italia-Cina, che ha sede alla scuola Sassetti e con quest'ultimo lavoreremo anche in futuro per potenziare e aumentare gli scambi tra scuole italiane in particolare fiorentine cinesi. I principi ispiratori di queste attività, finalmente condivisi, nascono dalla realizzare che la conoscenza della propria identità e tradizione culturale e funzionale ai processi di incontro delle culture altre e di integrazione”.

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