"TRA LE MURA": un lavoro per il quartiere di Novoli e i suoi residenti

TRA LE MURA è un progetto del gruppo semi cattivi per il quartiere di Novoli, sostenuto dalla Regione Toscana, Settore Welfare e Sport e in collaborazione con l'associazione Novoli Bene Comune. L’idea a fondamento del progetto Tra le Mura è quella d’innestare attività artistiche innovative nel tessuto socio urbano di Novoli, portando perfomance, spettacoli, e attività culturali all’interno dei palazzi, negli androni e se possibile fino agli stessi appartamenti. Una vera e propria scommessa fatta con gli abitanti di Novoli sulla possibilità di costruire e condividere assieme una serie di iniziative artistiche per attivare meccanismi che generino relazione, pensiero e conoscenza, unendo la dimensione intima a quella pubblica, con spazi condivisi tra autori e spettatori. Frittelli arte contemporanea è una galleria d'arte collocata in un grande seminterrato di un palazzo di Novoli, in quella che un tempo era l'area destinata ai garage del condominio. Una galleria d'arte che opera e vive sotto il manto stradale e in cui si respira e si avverte il senso della città che scorre. ore 17:30 Presentazione evento a cura di semi cattivi in collaborazione con Novoli Bene Comune ore 18:00 Knock on wood progetto e realizzazione Kinkaleri con Flora Orciari Il n'y a pas de solution, parce qu'il n'y a pas de problème. Marcel Duchamp Un corpo transita dentro una regola da seguire - la traduzione gestuale di una sezione del testo Talking Dancing del coreografo Douglas Dunn - innescando con lo spettatore un confronto diretto e scrupoloso sui particolari del proprio transito. Transito condiviso con un elemento piano, punto di snodo per una riflessione che, nella relazione massa-struttura, trascrive in superficie tutto quello che di impalpabile e concreto possa svelare. Ore 18:40 Nowhere Progetto e realizzazione Franco Rossi per semi cattivi con Matteo Ciucci e Michela Gatti Nato da uno studio condotto sulla figura di Penelope, “Nowhere” è diventato un lavoro a sé, un lavoro che parte dalla domanda “Chi sono?” e si confronta con la sua doppia lettura: Chi sono io e chi sono loro? Il tempo e le sue manifestazioni sono in gioco. I due protagonisti rinunciano a qualsiasi ruolo non riconoscendosi nelle loro parole e nello spazio occupato, stremati dall’attesa si addentrano in un territorio dove il tempo si contrae e si estende a seconda delle emozioni, in una linea di confine dove ogni movimento rischia di assumere una gravità e una leggerezza eccezionali, ma dove il significato degli atti e delle piccole cose quotidiane riacquista un senso. 0re 19:20 ULTRAS sleeping dances Progetto e realizzazione Cristina Kristal Rizzo Ultras sleeping dances è un sistema di danze dai temi corporei semplici e lineari, sostenute da una playlist melodica dai toni malinconici e da una serie di oggetti ludici, pensate come habitat che si dispiegano ogni volta in un ambiente irripetibile e unico condiviso con il pubblico, queste danze si espongono senza nessun apparato tecnico particolare, ad una visione intima collettiva come ipotesi generativa per una vita in comune. Seguirà un aperitivo a cura dell’associazione Semi Cattivi e Novoli Bene Comune Ingresso libero. La giornata è organizzata In collaborazione con associazione Novoli Bene Comune, Frittelli Arte Contemporanea. Sostenuta dalla Regione Toscana, Settore Welfare e Sport. Il quartiere La verticalità e la struttura urbanistica del quartiere di Novoli rimandano continuamente alla velocità e sia i grandi viali di scorrimento che molte strade del quartiere sono intitolate a degli aviatori. Nel quartiere l’industria Fiat per molti anni ha progettato e prodotto carrelli di atterraggio per gli aeroplani. Questa idea di velocità che continuamente ritorna e questi palazzi costruiti negli anni del boom economico, senza un vero progetto urbanistico, raccontano di un’idea di crescita rapida, illusoria e quanto mai lontana nel tempo. Negli ultimi anni, l’espandersi della città ha ricollocato il quartiere in una fascia non più periferica, e Novoli è ulteriormente mutato. Molti residenti sono diventati proprietari della loro abitazione e quest’aspetto ha attivato sentimenti contrastanti come quello di proprietà e di appartenenza, ma anche di partecipazione alla vita del quartiere. Tutte le periferie delle grandi città appaiono come enormi agglomerati urbani senza una storia, una sorta di pagina grigia che solo se osservata da vicino rivela una moltitudine di punti e segni, di storie in bilico tra l’esserci e l’invisibilità. La sensazione che si prova ad approcciarsi a questi quartieri è quella del tempo che scorre, della velocità eccessiva delle nostre vite e della velocità stessa dello scorrere del tempo. In effetti il passaggio del tempo scompone le relazioni affettive e le vite e le degrada in senso biologico, ma è l’ambiente – costruito male e con apparente intenzione di eternità. – a rendere così stridente l’effetto dell’invecchiamento e del disagio. Vivere la propria esistenza in un ambiente apparentemente immutabile, tra i palazzi di cemento, un materiale che almeno superficialmente non invecchia, acuisce il senso di solitudine e comporta un senso diffuso di amarezza.

per informazioni: info@frittelliarte.it - t. 055 410153 semi.cattivi@libero.it

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