“Prometeo. Fuoco e Illuminazione”

Mostra: Mostra collettiva “Prometeo. Fuoco e illuminazione”
Artisti: Rosa Cianciulli, Guido Del Fungo, Enrico Guerrini, Roberto Mosi, Margherita Oggiana, Andrea Ortuño, Angiolo Pergolini, Andrea Simoncini, Umberto Zanarelli, Paraskevi Zerva
Inaugurazione Mostra: Sabato 3 ottobre 2020 ore 16.30
Durata Mostra: 3 ottobre – 15 ottobre 2020
Luogo: Società delle Belle Arti- Circolo degli Artisti “Casa di Dante”, via Santa Margherita n.1/r, Firenze
Sito web: www.circoloartisticasadante.com Email: info@circoloartisticasadante.com Tel. +39 055 218402
Orario apertura: da Martedì a Domenica compresi dalle 10:00 -12:00 e dalle 16.00-19.00;
Ingresso libero

“Una rivoluzione si compie sempre contro gli dei, cominciando da quella di Prometeo, il primo dei conquistatori moderni. Si tratta di una rivendicazione dell'uomo contro il proprio destino.”
(Albert Camus, Il mito di Sisifo, 1942)
“Prometeo. Fuoco e illuminazione” è il titolo della nuova mostra nella quale gli artisti di “Officina del mito” propongono opere inedite ispirate al noto titano della mitologia greca e al suo celebre furto del fuoco.
Prometeo, protagonista di un mito affascinate quanto misterioso, osò infatti disubbidire agli ordini divini restituendo agli uomini il Fuoco sacro, sottratto in precedenza da Zeus. Condannato per il suo gesto, il titano fu costretto a subire l’atroce martirio di essere incatenato ad una rupe ai confini del mondo. Qui, ogni giorno un’aquila lo tormentava divorandogli il fegato che si rigenerava continuamente in virtù della sua natura divina. Infine, come narra il tragediografo greco Eschilo nel “Prometeo liberato”, dopo anni di torture, Prometeo fu liberato dall’eroe Eracle che trafisse l’aquila con una freccia, per poi spezzare le catene.
Il figlio di Giapeto, diventa così simbolo per eccellenza della ribellione e dell’opposizione alle autorità e dunque, metafora di un pensiero epurato da ideologie o concetti precostituiti; è il logos greco, colui cioè, che portando sulla terra il fuoco divino dell’intelligenza e della coscienza, dotò l’uomo di ragione e di mente. Prometeo incarna dunque la reazione al pericoloso mondo delle tenebre, dove fuoco e luce sono totalmente assenti.

Gli artisti di “Officina del Mito,” Rosa Cianciulli, Guido Del Fungo, Enrico Guerrini, Roberto Mosi, Margherita Oggiana, Andrea Ortuño, Angiolo Pergolini, Andrea Simoncini, Umberto Zanarelli, Paraskevi Zerva, si avventurano tra i tòpoi di un grande mito e attraverso proposte eterogenee si interrogano su uno degli archetipi più misteriosi ed occulti: il fuoco. Simbolo per eccellenza dell’unità dei contrari, la fiamma riscalda, nutre, protegge, forgia, illumina, ma al tempo stesso devasta, brucia e distrugge. I dieci artisti indagano dunque l’arcana natura duale del fuoco, grazie alla quale esso diventa l’archè, il principio generatore di tutti i processi di trasformazione, del cambiamento e purificazione della materia grezza, introducendo così un affascinante aspetto psicologico legato al suo simbolismo, ovvero quello della trasmutazione interiore. Come l’araba fenice che incendiata dai raggi solari muore e rinasce dalle proprie ceneri, soltanto bruciando ciò che non è più necessario in noi sarà possibile far spazio alla propria natura più autentica e far risplendere il proprio sole interiore.
La mostra “Prometeo. Fuoco e illuminazione” indaga uno dei più affascinanti miti sull’origine del fuoco; là dove i temi del furto e le sue nefaste conseguenze per gli uomini e per lo stesso titano, diventano paradigma della sostanziale problematica della padronanza da parte dell’essere umano di una forza enigmatica nel suo prodursi e nel suo manifestarsi, come quella del “fuoco della conoscenza”. Una rassegna artistica che non tralascia inoltre di soffermarsi sul lato “mortale” di Prometeo. Pur senza intaccarne il valore archetipo, quello presentato dalle opere degli artisti di “Officina del Mito”, è un Prometeo profondamente umano, dotato di libero arbitrio, della capacità di scelta e perfettamente consapevole della propria colpa, ma al tempo stesso fiero del prezioso dono fatto agli esseri umani. Se è vero che tutti gli uomini sono incatenati ad una propria rupe e che i mostri sono immortali, al contrario la paura che essi incutono è mortale e può essere sconfitta attraverso il sacro fuoco della conoscenza. Dunque, la rassegna artistica “Prometeo. Fuoco e illuminazione”, attraverso le opere degli artisti, ci fa nuovamente dono di quella scintilla di coraggio ed amore che ci spinge ad agire per liberarci da ogni catena e timore per tornare a riprenderci il posto che ci spetta nell’Universo.
“Conosci te stesso non significa: Ossèrvati. Ossèrvati è la parola del serpente. Significa: Fàtti padrone delle tue azioni. Ma tu lo sei già, sei padrone delle tue azioni. Questa frase, pertanto, significa: Ignòrati! Distruggiti! Dunque una cosa cattiva. E solo chi si china profondamente ne ode anche il messaggio buono, che dice: “Per fare di te stesso quello che sei”. (Franz Kafka)

L’inaugurazione della mostra “Prometeo. Fuoco e illuminazione” avrà luogo Sabato 3 ottobre 2020 alle ore 16.30 presso la Società delle Belle Arti- Circolo degli Artisti “Casa di Dante”, in via Santa Margherita n.1/r, Firenze. La mostra sarà presentata dalla storica e critica d’arte Virginia Bazzechi Ganucci Cancellieri.
Durante il periodo della mostra, Venerdì 9 Ottobre 2020alle ore 17.00, si terrà la Conferenza-Concerto del pianista Umberto Zanarelli “Prometeo nelle Arti” presso i locali della Fondazione Amalia Ciardi Duprè Museo CAD, via degli Artisti n.54/r, Firenze.

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