Marco Mengoni in concerto a Firenze: due date a "realtà aumentata"

L'accesso al Mandela avverrà tramite dei "Gate" che, utilizzando la tecnologia della realtà aumentata, condurranno il pubblico in tre diverse esperienze

Marco Mengoni è pronto a far vivere ai suoi fan un'esperienza unica, il Mandela Forum di Firenze sarà trasformato nella sua navicella spaziale tra gate dotati di tecnologia a realtà aumentata e un live quiz.

Marco è diventato uno dei protagonisti più interessanti della scena musicale italiana, questa crescita personale e di successo è ben rappresentata dalla struttura dell'Atlantico Tour (che lo ha portato anche a Zurigo, Parigi e Monaco)  gli spettacoli si evolvono e si trasformano da analogico a digitale. In due ore la scenografia, volutamente scarna e minimale all’inizio, svela nel corso dello show parti inaspettate con elementi scenici rivelati poco alla volta, sorprendendo e spiazzando lo spettatore.

Informazioni utili

Sarà a Firenze il 21 e 22 maggio

Inizio dei concerti alle 21:00.
Accesso dalle 19:00.

Sono ancora disponibili dei biglietti per la data del 22 maggio. QUI per acquistarli

Atlantico tour

Un tour che trae ispirazione, come l'album, da due anni di viaggi e cambiamenti. Saranno molte le sorprese come ad esempio una serie di attività a cui lo spettatore potrà partecipare prima del concerto grazie all'App di Marco Mengoni, che conta ben 200 mila download.

Nel foyer del palazzetto compariranno gli Atlantico Gate, particolari cornici che fungeranno da veri e propri ingressi che, utilizzando la tecnologia della realtà aumentata, condurranno il pubblico in tre diverse esperienze. Inquadrando con il telefono l’Atlantico Gate sarà possibile immergersi nelle prove del live, entrare sul set del video di Muhammad Alì a Ronciglione o raggiungere Sabaudia per camminare insieme a Marco sulla spiaggia della campagna Planet or Plastic?. Anche da casa si potrà vivere l’esperienza della realtà aumentata attraverso una speciale modalità descritta nella App. Alla fine della loro vita gli Atlantico Gate saranno donati all’Associazione Outsider, che da sempre si occupa dell’integrazione e del sostegno alle persone con disabilità e che darà una nuova vita ai materiali, valorizzandone il riciclo, realizzando oggetti come borse, sacche e accessori.

Ed ancora il Marco Mengoni Live quiz, un omaggio al gioco interattivo più scaricato del momento – con 500.000 download e un milione di utenti attivi, che metterà alla prova tutti i fan, presenti e non, a colpi di domande e curiosità. Presentatore d’eccezione Alessandro Cattelan che, vista l’amicizia con Marco, si è prestato al gioco dopo la divertente partecipazione del cantautore ad EPCC.

Lo spettacolo di Marco Mengoni

LO SHOW_ Uno spettacolo di quasi due ore sviluppato con Claudio Santucci per Giò Forma, che già ha collaborato con Marco al precedente tour. Il concerto è diviso in tre parti: nella prima prevale il bianco e nero ad evidenziare anche la linearità del palco. Nella seconda i colori invadono la scena e, in un crescendo, si arriva alla totalità dello show del terzo blocco. Sono tre anche i livelli che costituiscono la scena: un fondale industriale che delimita la scatola scenica, un vero e proprio muro di ferro e lamiera, da 7 tonnellate di peso, customizzato con barre led, a cui si sovrappone uno schermo trasparente ad altissima risoluzione (16 x 7 mt),  senza cablaggi a vista e realizzato su misura per questo show, in grado di scomparire completamente all’occorrenza e il kabuki sul proscenio che inizialmente cela l’intero impianto scenico.

Le luci, curate da Jordan Babev, già collaboratore di Phoenix ed Editors, seguono il ritmo dello show e incorniciano la scena movimentata da 150 motori. Sono 500 i corpi luminosi e 12 le sorgenti laser di ultimissima generazione realizzati per l’occasione negli USA.

La band

Sul palco con Marco Mengoni, che ha curato anche gli arrangiamenti, un gruppo di straordinari musicisti con la direzione musicale di Christian Rigano (piano e tastiere): Giovanni Pallotti (basso), Peter Cornacchia (chitarre), Davide Sollazzi (batteria), Massimo Colagiovanni (chitarre), Leonardo Di Angilla (percussioni) e, ai cori, Barbari Comi, Moris Pradella (anche chitarra) e Yvonne Park. Gli arrangiamenti vocali sono di Marco Mengoni.

Le parti dello show di Marco Mengoni

Prima parte

Si comincia con uno speciale arrangiamento di Mohammed Alì, una sorta di canto tribale che incita il pubblico, si parte! I coristi danno il via allo show celati dal kabuki dove appare la celebre frase di Muhammed Ali, “l’ma show you how great I am”.
A sorpresa all’estremo della passerella, circondato al pubblico, appare Mengoni.

Ed è durante Voglio che viene svelato il palco: i musicisti e i coristi sono in controluce, in scena solo due trabattelli. Su Ti ho voluto bene veramente una cascata di nebbia crea una sorta di barriera che si fonde con un mare in movimento. In Un giorno qualunque, il brano che ha lanciato la sua carriera, Marco appare anche nei visual mentre continua il suo cammino in direzione opposta e contraria a tutto quello che lo circonda. Dove si vola è l’occasione per omaggiare la città che ospita il tour, attraverso la proiezione la sua visione aerea notturna e l’arrangiamento si trasforma sul finale in una emozionante versione di Someone like you di Adele. Con Sai che e Atlantico lo show decolla. Pronto a correre è l’ultimo brano del primo blocco e qui il palco inizia a prendere forma. Appaiono dall’alto tre POD: blocchi luminosi che animano la scenografia di un palco ancora spoglio che, brano dopo brano, si trasformeranno in box estensibili svelando luci e schermi.

Il primo blocco si chiude con un cartone prodotto da Sugo design con la regia di Andrea Gallo e realizzato per Atlantico tour da Cristian Eduardo Carlos Caipa e Diego Molina. Il cartoon, nato da un’idea di Marco Mengoni, segue il monologo Sei tutto, scritto dallo stesso Mengoni con Alessandra Scotti, già autrice e collaboratrice nel precedente progetto. Nel crescendo del testo il cartone, come lo show, prende colore. La chiusura del monologo, “Sei fatto per il 60 per cento di acqua. Per il 30 dalle persone che ami e per 10 di quello che ti manca”, cede il passo a La ragione del mondo, uno dei brani più emozionanti di Atlantico e la luce dell’alba apre la nuova fase dello show.

Seconda parte

Dopo La ragione del mondo, l’intro di Buona vita si contamina con Chan Chan, il celebre brano di Compay Segundo - Buena Vista Social Club, sonorità che tanto hanno ispirato Marco nella produzione del nuovo album. Sul ledwall un video che celebra la vita, dalla natura alla città metropolitana.
Su Parole in circolo video di bambini di tutte le etnie accompagnano Marco sottolineando alcune parole chiave del brano. Sono immagini davvero speciali perché realizzate da tutte le persone che lavorano a questo tour: i protagonisti sono infatti i loro figli, fratelli, nipoti. Proteggiti da me è introdotto da un omaggio, affidato ai coristi, a Sam Cooke con il classico A Change Is Gonna Come, mentre lo schermo si trasforma in due grandi specchi. Dialogo tra due pazzi è il brano successivo, nato con mood afro ma che in realtà cela un antico canto calabrese, un omaggio alle sonorità in levare di Graceland, mentre la scena ci regala un cielo africano abbracciato dai colori caldi di un’alba che arriva, Marco osserva in primo piano da una speciale soggettiva come seduto sul bordo di un pozzo dei desideri.
L’esplosione visual arriva con le immagini pop fluo di ispirazione latina de La casa Azul e lo show vola con il brano dedicato al coraggio di Frida Kahlo. Su Onde i laser si impossessano della scena che diventa una scacchiera fatta di luci verde e rosse. Sull’outro i tecnici a vista innalzano la scenografia, sulla quale si arrampicano i musicisti. L’estensione dei POD mostra 9 ulteriori schermi che si srotolano.
La seconda parte si avvia alla conclusione con Amalia che ci trasporta sui balconi di un quartiere popolare portoghese/brasiliano tra le luci calde di una jam notturna dove spiccano la voce di Barbara Comi e le percussioni di Leonardo Di Angilla. 
Arriva un secondo monologo, sempre firmato Mengoni-Scotti, dove la voce di Marco invita a riflettere su titoli forti dei giornali di tutto il mondo che compaiono sugli schermi.

Terza parte

Si riparte con Guerriero uno dei brani più evocativi del repertorio di Marco, dedicato agli eroi moderni: le immagini di diversi salvataggi danno nuovo respiro al testo di uno dei brani che maggiormente ha segnato la sua carriera. In scena calano due lunghe passerelle laterali, su una di queste Mengoni conclude il brano a 7 metri d’altezza.
La melodia ritmata di Mille lire, scandita da alcune date importanti della vita di Marco, ci porta all’Essenziale dove per la prima volta Mengoni si propone al piano per uno speciale momento acustico. E qui Marco chiama il buio totale e invita il pubblico a dimenticare per un attimo gli smartphone, per godere pienamente il momento dello show dove arriva l’unico medley con 20 sigarette, Le cose che non ho, Non passerai
Su Esseri umani, Marco scala la parete industriale del fondale, sospeso nel cuore pulsante della scenografia 3D, che batte in synch con i movimenti di Marco. Credimi ancora offre una nuova occasione di mash up con Amazing di Kanye West e Pastime Paradise di Stevie Wonder. Lo show chiude con Io ti aspetto, successo dell’estate 2017, dove la scenografia raggiunge il suo apice con tutti gli elementi ormai svelati

I bis

Per i bis, una versione riarrangiata de L’Essenziale riporta il palco al minimalismo iniziale, e Hola, con Marco che torna al piano, in un trionfo di luci e laser chiude lo show che, in poco più di due ore, ha proposto ventisei brani.

Mandela Forum: le informazioni utili per gli spettatori

Scaletta del concerto di Marco Mengoni a Firenze

Muhammad Ali (Atlantico_2018)
Voglio (Atlantico_2018)
Ti ho voluto bene veramente (Le cose che non ho_2015)
In un giorno qualunque (Re Matto_2010)
Dove si vola (Dove si vola_2009)
Sai che (Marco Mengoni Live_2016)
Atlantico (Atlantico_2018)
Pronto a correre (Pronto a correre_2013)
Monologo Sei tutto
La ragione del mondo (Atlantico_2018)
Buona vita (Atlantico_2018)
Parole in circolo (Le cose che non ho_2015)
Proteggiti da me (Marco Mengoni Live_2016)
Dialogo tra due pazzi (Atlantico_ 2018)
La casa Azul (Atlantico_2018)
Onde (Marco Mengoni Live_2016) 
Amalia (Atlantico_2018)
Monologo Mondo_Loon
Guerriero (Parole in circolo_2015)
Mille lire (Atlantico_2018)
L’Essenziale/piano (Pronto a correre_2013)
20 sigarette (Pronto a Correre_2013)/Le cose che non ho (Le cose che non ho_2015)/Non passerai (Pronto a correre_2013)
Esseri umani (Parole in circolo_2015)
Credimi ancora (Re Matto_2010)
Io ti aspetto (Parole in circolo_2015)
L’Essenziale (Pronto a correre_2013)
Hola (Atlantico_2018) 

I testi dei monologhi

MONDO_LOON
di Marco Mengoni e Alessandra Scotti
la musica è “Loon" dei Flim, tratto da Time in a fish bowl.
[“La mente è come un paracadute, funziona solo se si apre” - James Dewar]
Siamo stati più belli di così, più onesti, più buoni
siamo stati più comprensivi forse, più umani, più giusti:
eravamo bambini con il desiderio di diventare grandi
e adesso siamo adulti con il terrore di invecchiare.
Con l’ansia di vivere in città pulite e in case perfette
di avere caldo quando fa freddo
e freddo quando fa caldo…
Con l’ansia di aspettare, di non trovare quello che vorremmo
il mare è la nostra discarica
e la terra il nostro supermercato sempre aperto.
Con l’ansia di condividere ogni esperienza, non siamo più in grado di goderci niente,
non abbiamo più memoria, che non sia ram.
Siamo sempre in contatto, ma siamo sempre più soli:
anneghiamo nelle nostre paure, ma sempre con il sorriso stampato sul volto.
Abbiamo creato una realtà in cui insultarsi è consentito
e invece che scappare
ci perdiamo il nostro tempo.
Non ci sorridiamo più: ci guardiamo con sospetto
facciamo così fatica a comprendere gli altri
che preferiamo allontanarli, chiudere gli occhi, considerarli nemici.
“Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai niente.
Sii gentile. Sempre.”
[“Be pitiful, for every man is fighting a hard battle.” - Ian McLaren]

SEI TUTTO
di Marco Mengoni e Alessandra Scotti
Un corpo:
due braccia
e due gambe,
un viso con due occhi, un naso e una bocca.
Sei l’insieme di tutte le esperienze che fai:
le cose che non hai detto in tempo o affatto.
Sei tutto il male che eviti
e quello che affronti fino in fondo,
la forza che sei riuscito a trovare
insieme agli errori che hai commesso.
Sei il tempo che pensavi perso,
che si rivela prezioso
tutte, ma proprio tutte le lacrime che hai versato,
sei le sorprese che ti sono riuscite e le promesse che non hai mantenuto.
Sei il sapore del cemento tutte le volte che sei finito a terra e i sorrisi dopo ogni caduta.
Sei il tuo cuore che batte a un ritmo tutto suo.
Sei ogni cosa che hai visto e tutto quello che hai dimenticato, di cui ti sei pentito.
Sei fatto per il 60 per cento di acqua,
per il 30 delle persone che ami
e per il 10 di quello che ti manca.

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