Arte: le mani di Lorenzo Quinn nel giardino di Boboli 

Da oggi anteprima di ‘Give’, dono dell’artista alla città di Pietrasanta, nel segno del rispetto della natura e della lotta contro il cambiamento climatico

Per un mese sarà esposto in anteprima nel Giardino di Boboli ‘Give’ di Lorenzo Quinn (Roma, 1966), l’ultima creazione dello scultore noto per le sue grandi installazioni di mani. Si tratta di un dono dell’artista e della sua galleria alla città di Pietrasanta, dove a settembre sarà installato nel Parco Internazionale di Scultura e dove farà parte di un progetto Onu contro il cambiamento climatico.

Quinn, conosciuto al grande pubblico per le mani installate in Canal Grande a Venezia nel 2017 durante la Biennale dell'Arte, torna ad esplorare i significati del suo soggetto preferito. La nuova opera, esposta con il contributo della Fondazione Ginevra Olivetti Rason, simboleggia il senso del donare senza ricevere. Secondo l’artista l’ispirazione è maturata dal rapporto tra l’umanità, il mondo e in particolare la natura che ha sempre dato e continua a dare senza pretendere niente in cambio. L'artista ha realizzato la scultura in resina e materiale riciclato, in modo da trasmettere un messaggio basato sulla sostenibilità ambientale. La mano di un uomo si unisce a quella di una donna per sottolineare il valore del dare. L’opera è portatore di un messaggio di pace rivolto all’umanità e simboleggiato da una pianta di ulivo.

I lupi nelle piazze del centro storico

Il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt: "Ancora una volta gli Uffizi si rendono protagonisti di un’iniziativa artistica che collega il capoluogo con un’altra città sul territorio della Toscana. Il giardino di Boboli temporaneamente accoglie un'opera destinata a Pietrasanta, per richiamare inisieme il rispetto, l’attenzione e la tutela dovuti all’ambiente e al nostro bellissimo paesaggio.”

L'artista Lorenzo Quinn: “Nella vita per ricevere bisogna dare. E tutti noi abbiamo ricevuto e continuiamo a ricevere molto dalla terra. Per questo Boboli è da sempre una fonte di ispirazione con il suo verde e il richiamo alla natura. Il mio vuole essere un messaggio di speranza. La mano dell’uomo è mia, quella della donna è di una modella, la loro unione rappresenta tutta l’umanità. Il bianco è il colore della purezza e dell’innocenza, della colomba e della pace. Per questo ho scelto di offrire un ulivo come messaggio universale”.

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Il presidente della Fondazione Ginevra Olivetti Rason, Gian Paolo Olivetti Rason: “Il messaggio dell’artista internazionale Lorenzo Quinn ‘Give’ esprime valori nei quali ci identifichiamo nelle attività della Fondazione che porta il nome di mia figlia. Donare, pensando al prossimo, impreziosendo la vita quotidiana di contenuti e messaggi positivi, anche nelle arti, soprattutto in un momento complesso come quello attuale.”

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