'Li omini boni' a Vinci

Per 'Li omini boni' presenti e attive le realtà vinciane della Pro Loco, della Misericordia, de Il Giorno di Leonardo e l'associazione Orizzonti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FirenzeToday

La continuità storica: nel corso dell’edizione del Giorno di Leonardo 1962 l’Associazione Turistica Pro Vinci, l’allora Pro Loco di Vinci, bandì il primo concorso giornalistico dedicato a Leonardo e la sua terra. Una bella intuizione durata soltanto due anni. A distanza di cinquant’anni Vinci nel Cuore ha ripreso quell’esperienza, rinnovandola con la sensibilità e i mezzi di oggi. È nato così il premio alla comunicazione e il premio speciale ai cronisti toscani, giunti alla quinta edizione. Un riconoscimento che non è intitolato a Leonardo, ma a un suo pensiero, 'Li omini boni desiderano sapere'. La manifestazione ha mantenuto, come in origine, una sua forte connotazione territoriale: a suggerire, indicare e segnalare gli articoli e i personaggi sono gli operatori della comunicazione del territorio dell’Empolese-Valdelsa e del Montalbano con uno sguardo oltre i nostri naturali confini. Un modo per veicolare la storia, la cultura e l’immagine del nostro territorio nel mondo. Con piacere accogliamo, quindi, il rinato Il Giorno di Leonardo e la Pro Loco Vinci, quale patrocinatori e promotori della nuova esperienza. L'ultima curiosità a conferma della circolarità delle notizie e dei fatti: simbolo del premio del 1962-63 era l'immagine del Castello, così come appariva dal sigillo medievale della comunità di Vinci. Quest'anno ritorna anche l'antico simbolo, a completamento del percorso e della continuità storica, tra gli eventi, nel segno della comune tradizione vinciana. Per l'edizione 2018 del premio tornano anche gli Orizzonti di Vinci e Cerreto Guidi (III anno n. 22), la rivista di collegamento dell'associazione Orizzonti, in occasione della serata 'Li omini boni desiderano sapere', con la presenza di Mara Fadanelli e di Massimo Mancini, presidente e direttore dell'Associazione, che riunisce quattro comuni: Vinci, Cerreto Guidi, Larciano e Lamporecchio, raccontando le storie della gente e del territorio. Un altro grazie va alla Fraternita della Misericordia di Vinci, dai volontari al Governatore, per l’accoglienza, la disponibilità e l’aiuto nella gestione logistica dell’evento di domenica 25 novembre. La Fraternita è una delle più belle realtà di Vinci, di quel nuovo umanesimo degli “omini boni”.

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