La Ianieri edizioni partecipa a Firenze Libro Aperto

Firenze. La casa editrice Ianieri partecipa dal 28 al 30 settembre 2018 a Firenze Libro Aperto, la seconda edizione del Festival del Libro di Firenze che si terrà presso la Fortezza da Basso (stand D5).

Dopo il successo della passata edizione, che ha contato circa 30.000 presenze, la manifestazione di quest’anno raggiunge i 30.000 mq espositivi e offre al pubblico circa 1000 conferenze e concerti (si inaugura il 26 settembre con il concerto di Stefano Bollani). Tema conduttore del festival, “Ponti”, con lo scopo di offrire un luogo in cui le esperienze più differenti e, apparentemente meno compatibili, possano liberamente conoscersi e comprendersi.
Ricco e raffinato il catalogo della Ianieri di Pescara, che spazia dalla saggistica, corposa la dannunziana, alla poesia e alla narrativa. Numerosi i classici e le novità editoriali presenti allo stand D5, quattro gli appuntamenti in fiera per conoscere le nuove proposte della casa editrice.

Venerdì 28 settembre, ore 17, Sala Caffè Berlino
Presentazione della raccolta di racconti “E vissero tutti feriti e contenti” di Ettore Zanca, con prefazione di Enrico Ruggeri. Dialoga con l’autore Mario Ianieri.
“Questi racconti ci dimostrano quanto sia piacevole e necessario soffermarci su chi ci passa vicino, con le sue piccole e grandi battaglie e la sua inconsapevole poesia”.
Enrico Ruggeri
Un padre e un figlio camminano insieme, mano nella mano. Davanti a loro, all’improvviso, appare un circo. Il direttore invita l’uomo e il bambino ad entrare, ma prima li avverte: non è un circo come tutti gli altri. Dentro il tendone, infatti, si consuma lo show della vita, dove le attrazioni sono i vizi e le virtù del genere umano. Ettore Zanca firma un caleidoscopio di suggestioni e di emozioni, ma soprattutto un viaggio appassionato nella vita, imperfetta come noi, a tratti spiazzante, altre volte commovente, ma che alla fine ti chiede soltanto di alzarti in piedi e di sorridere. Perché la speranza ha sempre un sorriso e va cercata nelle nostre singole sofferenze e preziose diversità.

Ettore Zanca, nato a Palermo nel 1971, scrive per «Io Gioco Pulito», la redazione sportiva in partnership con “il Fatto quotidiano”. Ha collaborato con diverse testate online, attualmente collabora con “Il Gazzettino di Sicilia”.
Tra i suoi libri, Vent’anni (2012), con Daniela Gambino, dedicato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e vincitore del premio speciale per la legalità “La torre dell’orologio”; Zisa Football Club (2012Oltre la linea bianca (2017). Con il racconto Meglio essere Peter Parker ha vinto il concorso letterario “Fame di Parole” della Società italiana di psicologia e criminologia.
Il suo racconto Palermo-Torino è stato pubblicato dalla edizione domenicale de «La Repubblica».


Sabato 29 settembre, ore 14, Sala Caffè Buenos Aires
Presentazione della raccolta di racconti “La suocera sul petto e altre storie vere “ di Alessio Biondino, novità editoriale di settembre 2018. Dialoga con l’autore Nicolas Cunial.
Già autore del romanzo Buonanotte, madame, ispirato al suo percorso assistenziale vissuto assieme a una paziente malata di SLA, Alessio Biondino, romano, classe 1978, infermiere con il vizio dello scrittore, torna in libreria con un album di vicende realmente accadute, che hanno ispirato il racconto di quegli attimi di ordinaria quotidianità in cui c’è bisogno immediato di una mano tesa.
La suocera sul petto è infatti l’insolita metafora della vita, di ciò che da un momento all’altro può renderla assai complicata o metterla a rischio: con leggerezza e ironia, Biondino narra quelle situazioni in cui la solidarietà si ritrova, naturalmente, a sgorgare.
Un libro delicato e profondo, che ricorda a tutti – con un sorriso realista – la fragilità della condizione umana, da cui nessuno può prescindere, ma che è comunque, sempre, occasione di incontro e di scoperta.

Alessio Biondino lavora soprattutto nell’ambito dell’assistenza domiciliare a malati complessi. Dal 2016 collabora con la rivista “Nurse Times”.


Domenica 30 settembre, ore 11, Sala Caffè Shanghai
Presentazione del noir “Bianca di polvere” di Marianna Cimmino, in arte M. McLaw. Con l’autrice interviene Mario Ianieri.
Bianca di polvere è un noir che alterna buio e inquietudine a spiragli di luce, che inganna il candido dell’innocenza con il bianco sporco della cocaina.
Bianca è giovane, ha un lavoro, gli amici, una famiglia. E poi lei. La polvere. Bianca è cocainomane. Si droga per combattere il silenzio dentro cui è avvolta perché il mondo non l’ha mai compresa fino in fondo. E lei non ha mai compreso il mondo. Un giorno Bianca conosce Tommi. Insieme a lui scopre il potere dell’amore. Per un momento pensa di poter cambiare, salvare se stessa, pulirsi l’anima e ricominciare, ma ci sono troppe ombre nella sua vita.

Marianna Cimmino, in arte M. McLaw, è nata a Palermo nel 1987 vive a Biella. Tra il 2007 e il 2014 mixa la sua passione per l’economia digitale a quella per la musica Techno, High Tech minimal ed Elettronica, alternando notti a tutto volume a serate silenziose, immersa tra le parole crude e irriverenti di Welsh e la saggezza sbronza di Bukowski.
Nel 2016 approda su Instagram (@mcLaw1107) dove pubblica una serie di pensieri raccolti negli anni. Bianca di polvere è il suo primo romanzo.


Domenica 30 settembre, ore 16, Sala Darcy
Presentazione del libro Pietro Pan. Memorie di un perdigiorno dell’artista Nicola Pecci, novità editoriale di settembre 2018. Dialoga con l’autore Marco Vichi.
Sognatore perdigiorno o talento incompreso? Pietro Pandolfi, in arte Pietro Pan, 45 anni suonati, è convinto di aver scritto almeno cinque capolavori della musica italiana. Eppure non se n’è ancora accorto nessuno. Per questo odia tutto e tutti, ma forse è solo indifferenza. L’incontro con Lana – una sedicenne anti-conformista che si lega a lui come a un fratello maggiore folle e incosciente – e la ricezione di una lettera postuma della sua amata nonna – che lo sprona, finalmente, a diventare adulto – sconvolgono la sua esistenza fatta di espedienti.
Pietro coinvolge allora Lana in un viaggio improvvisato e illegale verso Londra, tra autostop, furti subiti e incontri pericolosi, in cui proverà a realizzare il suo sogno improbabile e romantico.
Pietro Pan. Memorie di un perdigiorno è un’avventura on the road divertente e profonda, perché quando scopriamo di essere responsabili dei sogni delle persone che ci amano, allora, forse, cominciamo a crescere un po’.
“Essere un perdigiorno non è mica facile, bisogna impegnarsi molto a svuotare le pagine, riempire le ore le ore le ore di inutilità, dormire quando tutti sono fuori a cercare le verità”.

Nicola Pecci è un attore e cantautore pratese. Ha pubblicato il disco Dago – Nessuna pietà con i testi di Marco Vichi, duettando con le voci di Piero Pelù, Stefano Bollani, Ginevra Di Marco, Cisco. Il suo primo disco da solista, Il solo modo per essere felice, contiene il singolo 1982 nato da un inedito di Sergio Endrigo.
Ha interpretato Francesco Nuti nello spettacolo Francesco Nuti – Andata, caduta e ritorno per la regia di Valerio Groppa.
Pietro Pan. Memorie di un perdigiorno è anche un disco, pubblicato nel 2018 per l’etichetta Vinile Records.

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