rotate-mobile
Domenica, 22 Maggio 2022
FirenzeToday

Opinioni

FirenzeToday

Redazione FirenzeToday

"Ionesco suite" al Teatro della Pergola conquista il pubblico

A cura di Rosanna Bari

Il 21 e il 23 aprile, nel Saloncino "Paolo Poli" del Teatro della Pergola, "Ionesco suite" è stato portato in scena da La Compagnia del Théâtre de la Ville-Paris, con la regia di Emmanuel Demarcy-Mota. Lo spettacolo, è il risultato di un insieme di brani dell'assurdo tratti da diversi testi del drammaturgo rumeno Eugene Ionesco (1909-1994). Dai più noti come La cantatrice calva e La lezione, ai meno conosciuti come Jacques ovvero la sottomissione, Delirio a due, Esercizi di conversazione e dizione in francese per studenti americani e Come preparare un uovo sodo.

L'opera si svolge attorno ad un pranzo di famiglia e in un'atmosfera di festa, dove si assiste ad un continuo sgretolarsi dell'identità dei vari personaggi per assumerne altre completamente nuove. Li vedremo accusarsi con violenza, amarsi con passione e perdersi in dialoghi privi di logica ripetuti sino allo sfinimento, mettendo in risalto il quotidiano disagio dell'uomo nel comunicare con gli altri.

E così, in una scena animata da lanci di acqua, vino e torte in faccia, mentre il trucco si scioglie essi cominciano a vacillare, e l'essere umano, ormai senza più difese, resta nudo di fronte alla difficoltà di stare nella società, in due, da solo, nel suo conflittuale rapporto col mondo che minaccia di opprimere la sua individualità.

"Se alla fine non hai capito nulla, vuol dire che hai capito: questo è Ionesco". Frase bisbigliata da una spettatrice all'amica poco prima dell'inizio dello spettacolo. Una frase, però, emblematica, con la quale si può riassumere la difficoltà a seguire un'opera di questo genere.

Infatti, caratteristica del "teatro dell'assurdo", di cui Ionesco è uno dei maggiori esponenti, è la totale mancanza di trama, l'utilizzo di dialoghi volutamente privi di senso, l'ossessione della morte, il continuo susseguirsi di colpi di scena per stupire lo spettatore, la comicità per smorzare la crescente tensione del dramma. E' l'assurdo che rende la vita e le azioni degli uomini senza senso.

Ma, nonostante queste difficoltà interpretative, con la loro bravura gli attori sono riusciti a tenere alta l'attenzione del pubblico, e alla fine del coinvolgente spettacolo, un lunghissimo ed interminabile applauso è stato il degno tributo alla loro magistrale interpretazione.

Si parla di

"Ionesco suite" al Teatro della Pergola conquista il pubblico

FirenzeToday è in caricamento