Venerdì, 19 Luglio 2024
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“Il castello dei sogni” dello street artist Dolce Katone illumina il cortile interno della scuola Gianni Rodari a Rifredi

L’intervento di arte urbana è stato curato da Street Levels Gallery

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FirenzeToday

La scuola come spazio non solo di formazione ma anche di arte. Succede alla scuola primaria e dell'infanzia Gianni Rodari a Firenze Rifredi, nel Quartiere 5, che è stata inserita tra gli “Spazi d'Arte della Città di Firenze” grazie all’opera “II castello dei sogni” creata dallo street artist Dolce Katone e curata da Street Levels Gallery. Un’opera che viene da lontano e soprattutto da un percorso condiviso tra i giovani studenti dell’istituto, la galleria curatrice e l’artista. I bambini, insieme alle maestre Daniela Pupilli e Elisabetta Freschi, hanno esplorato il concetto di sogno e di desiderio partendo dalle letture di "Dynowish - e la vera storia dei sogni abbandonati" della scrittrice Paola Myriam Visconti. Le riflessioni e le idee scaturite da questi incontri hanno portato alla creazione di un bozzetto raffigurante una bambina, immersa nella lettura, ai piedi di un castello tra le nuvole, accompagnata dalle frasi: “Osa vivere la vita che hai sognato” di Ralph W. Emerson e "Sogna ragazza sogna" che richiama la nota canzone del cantautore Roberto Vecchioni. La proposta di dar vita al bozzetto e trasformarlo in un’opera di arte urbana è stata accolta con entusiasmo dalla Street Levels Gallery, che ha individuato nello street artist Dolce Katone la figura e l’espressione pittorica più adatta alla rappresentazione del tema. Il giovane artista, ha reinterpretato il bozzetto degli studenti adattandolo al suo stile, con colori onirici e tratti fiabeschi ma lasciando gli elementi chiave che i bambini avevano suggerito. Tra questi le figure degli uccelli in volo, per evocare la necessità di elevarsi e staccarsi dalla materialità, e il castello che si fa spazio tra le nuvole, per dare voce alla volontà di superare gli ostacoli e raggiungere i propri desideri. Nell’opera si concretizza anche la conoscenza, simboleggiata dal libro aperto, che consente di esplorare nuovi orizzonti e contaminarsi con altre dimensioni. Sognare, un'attività che svolgiamo principalmente di notte ma anche a occhi aperti, è forse l'unico modo in cui possiamo sentirci veramente liberi, permettendoci di sperare e desiderare. L'invito che viene dai bambini è proprio quello di credere nei propri sogni. “II castello dei sogni” è frutto di una attiva collaborazione tra studenti e artista, un lavoro a più mani che è andato avanti per alcune settimane nel cortile interno della scuola Rodari, e che ha riempito di grande entusiasmo tutti i partecipanti. Si tratta di un'opera colossale di 12 metri di larghezza e 6 metri di altezza in cui i colori utilizzati creano un'atmosfera incantevole e onirica che affascina chiunque la osservi. "L'obiettivo è di portare colore e bellezza sui muri delle nostre scuole - ha sottolineato l'assessora all'educazione Sara Funaro - la streeet art è un incentivo alla cultura della bellezza, al senso di appartenenza dei luoghi e degli edifici pubblici della città, a beneficio non solo della scuola, ma anche di tutto il quartiere e la comunità". L'intervento è stato finanziato dalla Fondazione "La compagnia di Babbo Natale" di Firenze e realizzato grazie allo sponsor tecnico Big Mat Focardi e Cerbai con le loro vernici Univer. Il murale è stato promosso dall'Assessorato all'Educazione Welfare e Immigrazione e dall'Assessorato alle Politiche Giovanili, con il supporto degli uffici preposti della Direzione Cultura e Sport, della Direzione Servizi Tecnici e del Quartiere 5. La scuola primaria Gianni Rodari è stata inserita fra gli Spazi d'Arte della Città di Firenze, ai sensi del Regolamento Comunale in materia di street art. "Sono oltre 100 gli interventi di arte urbana diffusi a Firenze negli ultimi cinque anni - ha ricordato l'assessore alle politiche giovanili Cosimo Guccione - tanti artisti hanno contribuito ad arricchire la nostra città diventata ormai un vero e proprio 'museo a cielo aperto'. Un museo geolocalizzato anche su Google Maps - https://goo.gl/Vw7XDB”.

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