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Golden Doll Stop Violence! di Marica Moro. Sullo sfondo Le bandiere del mondo di M.Pistoletto e A.Savarese. XIII Florence Biennale

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FirenzeToday

XIII FLORENCE BIENNALE 2021 GOLDEN DOLL STOP VIOLENCE! MARICA MORO A cura di Fortunato D’Amico Fortezza da Basso Firenze OPENING 23 ottobre 2021 Dal 23/10 al 31/11/2021 L’opera GOLDEN DOLL STOP VIOLENCE! realizzata site-specific da Marica Moro per Florence Biennale rappresenta una figura femminile, una grande bambola d’oro che cresce dal vaso, elemento simbolico già presente in diverse sue opere precedenti, come contenitore “grembo” della natura: la donna è una creatura importante e preziosa per la società contemporanea, madre, lavoratrice instancabile, sorella, figlia, moglie, compagna, necessaria per il futuro della nostra vita e del nostro pianeta, contro tutte le ingiustizie e le violenze. L’opera di Marica Moro dialogherà ancora una volta con l’opera di Michelangelo Pistoletto, come nel 2014 a Venezia allo spazio Thetis e nel 2015 a Milano in occasione di Expo 2015. La 13ª Florence Biennale ospiterà al Padiglione Cavaniglia dal 23 al 31 ottobre 2021, lo special concept curato da Fortunato D’Amico, dal titolo Eternal Feminine Eternal Change, che ospiterà esclusivamente le installazioni di numerosi artisti, selezionati dal curatore in chiave interdisciplinare e multiculturale,  i quali si sono impegnati a realizzare opere individuali e collettive, sul tema della mostra.  Il Femminino è stato inteso come concetto trasversale, interpretato per dare volto a indagini artistiche sensibili alle tematiche sociali, ambientali, economiche,  esplorato da punti di vista differenti,  rilevati nel largo panorama espressivo delle arti. Le proposte elaborate da performer, fotografi, pittori, scultori, architetti, designer, musicisti, poeti, video maker, sono state selezionate dal curatore, al fine di sollecitare sul pubblico riflessioni urgenti sulla condizione contemporanea della Grande Madre, un pianeta Terra collassato sotto la pressione dell’inquinamento e della cattiva gestione delle risorse, oltre che di una democrazia decadente, in un’epoca caratterizzata da economie ed epidemie globalizzate. BIOGRAFIA Marica Moro è nata a Milano e dopo la laurea in Arti visive e Discipline per lo Spettacolo all’Accademia di Belle Arti di Brera, ha esposto in molte mostre e manifestazioni in Italia e all’estero; Da anni inoltre collabora a progetti multidisciplinari sul tema dell’ecosostenibilità con diversi architetti e curatori. Collabora inoltre con il Master di Didattica museale dell’Università di Roma Tre. Ultime mostre: Nel 2019 è stata invitata a partecipare a Mental Recycling a cura di S.Orlandi in collaborazione con Science Gallery durante la Biennale d’arte contemporanea di Venezia presso l’Università Cà Foscari e a Friends mostra a cura di Antonietta Grandesso presso lo Spazio Thetis all’Arsenale di Venezia. E’ stata inoltre invitata a partecipare alla Biennale d’arte contemporanea di Curitiba in Brasile, in collaborazione con la Galleria Artantide, Verona. Nel 2020 ha preso parte a Il carattere dell’Arte alla Galleria Artantide di Verona e a Oltre l’etica al MASC, Museo de Arte Moderna de Santa Caterina, Florianopolis, Brasile.
Nel 2021 ha esposto nella mostra personale Kosmos, a cura di E.Di Raddo, Spazio Ex studio di Piero Manzoni a Milano e alla mostra personale Dentro la luce, a cura di S.Orlandi Stagl, Artantide Gallery, Verona. E’ stata inoltre invitata a partecipare a Florence Biennale 2021, a cura di F.D’Amico, Fortezza del Basso, Firenze.

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