Pasqua: lo spettacolo floreale nelle chiese, simbolo di pace e rinascita

  • Dove
    Indirizzo non disponibile
    San Casciano in Val di Pesa
  • Quando
    Dal 01/04/2021 al 05/04/2021
    Orario non disponibile
  • Prezzo
    Gratis
  • Altre Informazioni
    Tema
    Pasqua

Il Covid non impedisce all’antica tradizione del Sepolcro delle Vecce di tornare a fiorire. Da giovedì 1 a lunedì 5 aprile, nell’ambito della settimana pasquale, nelle chiese del Suffragio e della Misericordia di San Casciano prende vita lo spettacolo che simboleggia il passaggio dalla morte alla rinascita di Gesù. Protagonisti i colori e le forme delle ricche composizioni floreali costituite da vecce e grano misti a fiori e piante di stagione quali gardenie, calle, margherite, begonie, ortensie azalee, gerani.

Il Sepolcro delle Vecce è una tradizione tipica di San Casciano che gli abitanti non hanno mai abbandonato, nemmeno dopo il Concilio Ecumenico degli anni ’60 ai tempi di Papa Giovanni XXIII, quando la commemorazione cadde in disuso. Nella trecentesca Chiesa di Santa Maria sul Prato, dove risplende un'opera scultorea di Simone Martini, viene allestita una grande croce di grano con vecce di contorno. A pochi passi dal lì,   nel cuore storico del capoluogo, la Chiesa di Santa Maria del Gesù detta del Suffragio mette in primo piano la croce realizzata con le vecce e il grano che, misto alle piante e ai fiori, fa da sfondo. In entrambe le chiese, oltre alla grande fiorita vengono esposti Gesù Nazareno e Madonna Addolorata, mentre sull’altare trovano spazio i segni della passione: tunica, gallo, dadi, colonna e flagellazione, guanto del tradimento, scala della deposizione.

A San Casciano la tradizione vuole che la veccia venga seminata, un mese prima, corrispondente alla terza domenica di Quaresima e tenuta nelle cantine il cui ambiente umido favorisce la nascita di quelle che poi si tramutano in sorta di parrucche bianche utilizzate per la commemorazione a scopo ornamentale ma anche simbolico-religioso. I fili bianchi rappresentano, infatti, la morte del Cristo e ad essi si contrappone il grano che diversamente indica la rinascita.  La veccia, in origine conosciuto come fiore povero, è una pianta erbacea delle leguminose con foglie pennate terminate da un cirro e fiori ascellari, destinata all’alimentazione del bestiame, che in assenza di ossigeno e clorofilla germoglia piccoli e finissimi fili bianchi. 

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