"Era l'11 settembre" di Mirko Tondi

Nando Barrella sta per compiere ottant’anni e per questa meta importante decide di mettere la sua vita su carta per fissarla in caso la sua memoria lo tradisse. Si rivolge quindi a un ghostwriter che ha l’età di suo figlio, morto in un incidente stradale l’11 settembre 2001. Tra Barrella e il giovane biografo avviene l’incontro di due decaden- ze: quella psicofisica dell’anziano che si sente responsabile della sua solitudine, e quella della società attuale di cui gli attentati al World Trade Center simboleggiano l’inizio. Entrambi vivono un senso di fallimento, ma dalla con- giunzione delle loro fragilità e dal racconto della vita di Barrella, fiorirà una nuova spinta vitale.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FirenzeToday

LIBRI: IL PRIMO TITOLO DEL NUOVO ANNO È UN ROMANZO SULLA DECADENZA UMANA NELL’EPOCA DEGLI ATTENTATI ERA L’11 SETTEMBRE di Mirko Tondi Il secondo anno di attività della casa editrice romana Toutcourt si apre con la pubblicazione di un romanzo toccante e attuale, in cui si declina l’incontro di due decadenze. Il protagonista è un anziano, Nando Barrella che sta per compiere ottant’anni e per questa meta importante decide di far scrivere la sua vita. L’uomo è animato da un profondo senso di colpa e si sente responsabile di aver causato il vuoto e il dolore che sono tutto ciò che gli rimane. È sua la prima declinazione della decadenza, è un declino fisiologico dovuto all’età allo stesso tempo declino spirituale dovuto al rimorso. Temendo di essere tradito dalla sua memoria, vuole fissare la sua esperienza e si rivolge a un ghostwriter che ha un’età vicina a quella di suo figlio, morto in un incidente stradale l’11 settembre 2001. Il giovane biografo incarna un’altra tipologia di decadenza: quella della società attuale di cui gli attentati terroristici al World Trade Center ne simboleggiano l’inizio. Entrambi vivono un senso di fallimento, ma dalla congiunzione delle fragilità di queste due generazioni e dal racconto della vita di Barrella, fiorirà una nuova spinta vitale. Ricco di citazioni di opere letterarie e capolavori dell’arte e della musica, questo romanzo è una pausa nella frenesia del quotidiano, in cui fermarsi a riflettere sulle nostre esistenze. «Non c’è maggior successo che l’incontro piacevole tra due fallimenti», ha detto Umberto Eco. L’autore Mirko Tondi, nato a Firenze nel 1977, non è esordiente ma ha già all’attivo due romanzi e diversi racconti inclusi in antologie. Oltre a un passato di agente letterario ed editor, è impegnato oggi come redattore editoriale, docente di corsi e laboratori di scrittura per adulti e bambini ed è co-fondatore del Gruppo Scrittori Firenze, fondato nel 2015. Inoltre collabora con la rivista Il Foglio Online curando la rubrica “Brandelli di uno scrittore precario”. In libreria e online da febbraio 2020

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