"Coincidenze", è uscito il progetto discografico di Fabrizio Pocci con la supervisione di Erriquez

I due artisti ancora insieme per questo nuovo lavoro.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FirenzeToday

“Coincidenze” è il primo singolo e title track del nuovo progetto discografico di Fabrizio Pocci, con la supervisione artistica di Enrico Greppi -Erriquez- (Bandabardò), storico maestro e mecenate del cantautore toscano. I cinque brani che faranno parte di questo lavoro usciranno scaglionati tra il 22 Ottobre ed il 21 Dicembre. Dopo aver calcato prestigiosi palchi (Pistoia Blues, Beat Festival, Suoni di Marca, Effetto Venezia, The Cage, ecc.) da solo e con vari artisti (Niccolò Fabi, Max Gazzè, Daniele Silvestri), aver confezionato due dischi “Il migliore dei mondi” e “Una vita quasi normale”, ha deciso di chiudere quella parte della propria vita riconoscendo che è stato un percorso bellissimo e pieno di soddisfazioni ma giunto al termine. “Non si sa mai cosa aspettarsi da lui” -dice Greppi- “ma sei sicuro che non ti deluderà”. Ha vissuto un lockdown personale prima di quello vero e proprio fino a giungere alla decisione di avviare una produzione solista con un progetto che prende il suo nome. Canzoni scritte in modi e momenti diversi, con emozioni diverse spesso contrastanti, danno vita a tracce che apparentemente non si collegano tra di loro ma che in fondo prendono vita nello stesso modo. Fabrizio: “è strano risentire cosa scriviamo dopo qualche tempo, a volte sembrano canzoni di altri e questo è bellissimo. Dovremmo imparare davvero tutti a fare caso a quello che l’universo cerca di dirci sotto forma di qualunque cosa, basterebbe farci caso e la vita prenderebbe un altro senso.” Sono state appunto le Coincidenze a legare il tutto. Coincidenze è quindi il primo singolo scritto proprio sulla teoria dello psicanalista Jung ormai diventata una filosofia di vita per molti. Poi si parla d’amore chiaramente -o come vogliamo chiamare la cosa tra uomo e donna- in tante direzioni e da molte prospettive. Fabrizio: “Forse Amore è una parola troppo grande per ridurla ad un rapporto e decisamente troppo abusata. Krishnamurti ponendo una domanda diceva :” La paura e tutti i conflitti innumerevoli che dal possesso scaturiscono. Senza dubbio un tale possesso non è amore: non vi pare?” Fabrizio: “ E’ come un giro continuo su una grande ruota dove sai che incontrerai sempre i soliti problemi bene o male ma non potrai farne a meno, o quasi.” Il tradimento, la delusione, la inevitabile ripartenza che si prospetta, poi di nuovo delusione, sbagli, sentimenti. I brani Colpo al cuore (dal 12 Novembre), Mai abbastanza (dal 3 Dicembre) e Nuovo amore (21 Dicembre), racchiudono in pochi minuti questo giro e che torna “al punto di partenza” (sempre per citare un brano di Pocci) e non finisce mai. “Forse la bellezza sta proprio in questo” Finisce, per non finire, con una “canzoncina” dal ritmo in levare e spensierata (almeno al primo ascolto) Non so suonare, un inno e una dedica allo strumento amato e odiato. “Spesso è lo strumento che ti detta le parole o comunque la canzone. Cambi strumento e la canzone verrà diversa”. Ad accompagnarlo in questo viaggio è Emiliano Pasquinucci, amico polistrumentista e produttore; è nel Solaria Studio che il progetto prende vita e forma, in un tempo -forzatamente o meno- dilatato. Questo fa sì che non ci sia né un filo conduttore né un'omogeneità sonora che solitamente si percepisce in un disco: tutt’altro, la particolarità di questo progetto è il lavoro peculiare sul pezzo singolo. Proprio per questa ragione non si parla né di disco, né di ep. E proprio per questo le uscite dei singoli su tutti gli store digitali saranno cadenzate. Coincidenze: https://www.youtube.com/watch?v=lhSbNgTbzpo Pagina Fb: https://www.facebook.com/FabrizioPoccieilLaboratorio

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