Lunedì, 15 Luglio 2024
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Scoperta a Bergamo la redazione di Maria Pezzi

La grande giornalista documentò la prima sfilata di moda italiana a Villa Torrigiani a Firenze

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FirenzeToday

È nel seicentesco palazzo Roncalli, storico edificio posto in piazzetta Mascheroni 3, a Bergamo Alta, il luogo in cui, nel corso della seconda guerra mondiale, lavorava Maria Pezzi, la più grande giornalista di moda del “900. La Domus editrice infatti a partire dal 1943 vi aveva trasferito la redazione di Fili Moda. Qui la Pezzi arrivava da Milano, in bicicletta. A rivelarcelo è Marco Buscarino nel suo racconto “Memorie del Novecento”, presentato al Salone del Libro di Torino 2024, che contiene la scoperta. La scelta di spostare la sede della Domus da Milano a Bergamo fu dovuta ai devastanti bombardamenti che imperversarono sul capoluogo meneghino costringendo gli abitanti a sfollare e con loro i centri nevralgici di numerose attività. Che Maria Pezzi dal capoluogo lombardo si spostasse con grandi rischi e sacrifici per recarsi a lavorare nella città orobica era noto, ma non si conosceva sino ad oggi il luogo della redazione a Bergamo Alta in cui lei lavorò. Dall’inventario dei Beni Culturali, Ambientali e Archeologici Municipale, si apprende inoltre che da un ramo della grande famiglia dei Roncalli proprietari dell’omonimo palazzo, discese Papa Giovanni XXIII. Il merito di Buscarino è di aver individuato e restituito alla città di Bergamo un luogo importante della moda italiana nonchè di aver narrato, nella sua short story, fra gli altri, di Maria Pezzi, importante figura del Novecento italiano che insieme a Beppe Modenese fu fra i maggiori protagonisti della moda italiana e della nascita del Made in Italy. Fu proprio Modenese infatti che nel 1951 organizzò a Firenze insieme al marchese Giovanni Battista Giorgini, già responsabile per gli acquisti in Italia per conto di grandi magazzini americani, la prima sfilata di moda che si tenne nella villa Torrigiani di proprietà di Giorgini. Alla sfilata parteciparono le più importanti case di moda del periodo Simonetta, Fabiani, le sorelle Fontana, Schubert, Carosa, Marucelli, Veneziani, Noberasco, Vanna, Pucci, Avorio, Bertoli e la Tessitrice dell’Isola Clarette Galloni. Testimone dell’evento fu Maria Pezzi, che scrisse. “Non c'era passerella nel salone di casa Giorgini. La moda italiana nasceva a livello di parquet (era così anche negli atelier di Parigi) in un breve tracciato fra sedie e poltrone. (E la Pezzi se ne intendeva perché per anni fu la sola accreditata alle sfilate parigine.) C'era un pianoforte, c'era un tapeur. La biblioteca serviva da spogliatoio per le indossatrici”.

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