Economia

Turismo, nell'estate 2021 a Firenze crescita di presenze del 185%

Nei mesi di giugno, luglio e agosto si sono registrati oltre 1 milione e 255mila presenze turistiche, i dati pre pandemia restano però ancora lontani

Sono state 1 milione e 255mila le 'presenze turistiche' a Firenze nell’estate 2021, con una crescita del +185,7% rispetto all’estate 2020 ma lontana dai valori pre-pandemia rispetto ai quali si attesta ancora un -60%.

Una ripresa legata soprattutto ai numeri di agosto e alla crescita della domanda europea, oltre che nazionale interna. In crescita anche i dati dei comuni dell’ambito turistico fiorentino con flussi che hanno segnato +142% (730mila pernottamenti). E’ il bilancio estivo che emerge dai dati elaborati dal Centro studi turistici di Firenze e illustrati insieme all’assessore al Turismo Cecilia Del Re nell’ambito del Festival del turismo esperienziale.

Nel dettaglio, il movimento turistico della Città di Firenze nei mesi estivi di giugno, luglio e agosto, ha registrato circa 505mila arrivi e 1 milione e 255mila presenze, con una permanenza media di 2,5 notti.

La crescita rispetto all'estate 2020 è stata rilevante (+136,5% di arrivi e +185,7% di 'presenze', inteso come giorni totali di permanenza), tuttavia il differenziale rispetto ai livelli pre-pandemia rimane ancora elevato (-57,3% di arrivi e -60,3% di presenze rispetto all'estate 2019).

Le presenze degli stranieri, prevalentemente europei (tedeschi, francesi, olandesi, svizzeri, belgi e austriaci), sono aumentate del 268,2% rispetto al trimestre estivo 2020 (751mila in totale). Quelle degli italiani segnano una crescita del 114,2% rispetto allo scorso anno (504mila complessivi).

Se per quest’ultima componente del mercato i dati indicano un ottimo recupero rispetto al 2019, per la componente estera la quota di mercato rimane ancora fortemente sottodimensionata rispetto ai valori standard. In base ai risultati, il recupero del settore alberghiero è stato più marcato (+168,1% di arrivi e +251,3% di presenze), rispetto al trend rilevato per il settore extralberghiero (+85,4% di arrivi e +97,7% di pernottamenti). Per entrambi i comparti il differenziale delle presenze con il 2019 segna lo stesso valore percentuale (-60%).

“Nell’estate che sta volgendo al termine, si concretizzano segnali di ripresa del turismo - ha detto l’assessore Del Re -, legati innanzitutto ai viaggiatori italiani, meno propensi a pianificare viaggi all’estero a causa della situazione sanitaria, ma anche all'introduzione del green pass europeo a inizio luglio che ha finalmente aperto la possibilità ai cittadini comunitari di spostarsi per turismo. A fare la differenza - ha proseguito l’assessore Del Re - è ancora l’assenza della domanda extraeuropea, a cui si sono aggiunti i risultati al di sotto delle aspettative registrati dalle imprese ricettive nel mese di giugno e nei primi giorni di luglio, mentre il mese di agosto ha segnato un recupero più marcato. Molte famiglie, un turismo più giovane e che pernotta più a lungo sono gli elementi che stanno contraddistinguendo i flussi rispetto all’era pre-covid”.

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