Turismo congressuale, Firenze peggio di Glasgow e Amburgo

Lo rileva uno studio commissionato da Firenze Convention Bureau e riportato da Toscana24

Sul mercato congressuale Firenze fa meglio di Rotterdam e Valencia ma peggio di Amburgo, di Glasgow e di Lione.

Lo scrive Toscana 24, dorso locale del Sole 24 Ore, riportando uno studio commissionato dal Firenze Convention bureau per delineare il posizionamento competitivo del capoluogo toscano come destinazione congressuale in Europa.

Lo studio, realizzato con il supporto dell'agenzia di consulenza Gaining Edge che ha lanciato il convention destination competitive index, ha messo a confronto 8 città simili per dimensioni, sviluppo infrastrutturale e potenzialità di crescita: Firenze, Ginevra, Glasgow, Lione, Valencia, Gothenburg, Amburgo e Rotterdam.

L'indice di Firenze è risultato essere 490, appena sopra la media delle otto città confrontate (487,5). La migliore risulta Amburgo (523,2), la peggiore è Rotterdam (430,6).

Firenze, secondo lo studio, risulta tra le prime 40 destinazioni in Europa per capacità d'attrazione di convegni internazionali.

I suoi punti di forza sono la destinazione e l'offerta ricettiva, mentre i punti di debolezza sono l'accessibilità aeroportuale e la stabilità sociale.

Lo studio segnala anche le potenzialità inespresse: Firenze avrebbe infatti potuto ospitare almeno tre congressi internazionali in più, ogni anno, nell'ultimo triennio.

La conoscenza dei punti di forza e di debolezza servirà per il rilancio del settore - messo in ginocchio dalla pandemia - a cui Firenze Convention bureau sta lavorando con partner pubblici e privati.

Si parte dai dati Oice 2019: quasi 15mila eventi ospitati a Firenze (dai più piccoli a quelli internazionali) per un totale di 1,5 milioni di presenze.

"Il settore congressuale deve essere uno degli asset strategici per la ripresa del turismo a Firenze - ha detto Federico Barraco, presidente di Firenze Convention Bureau - Mai come adesso occorre fare sistema per far fronte a una concorrenza che sarà sempre più agguerrita".

In particolare, spiega Toscana 24, si punta all'acquisizione di congressi internazionali, a più alta capacità di spesa dei partecipanti: "Stiamo lavorando su trenta candidature per stimolare l'arrivo di congressi internazionali nei prossimi 3-5 anni", conferma Carlotta Ferrari, direttrice del Firenze Convention Bureau.

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