Turismo, albergatori in crisi: "Bruciato 80% del fatturato, serve moratoria per pagare le tredicesime ai dipendenti"

Bechi (Federalberghi Firenze): "Chi ha deciso di chiudere non riaprirà fino a primavera"

Nei primi nove mesi dell'anno il comparto alberghiero di Firenze ha "bruciato quasi l'80% del fatturato". Lo sottolinea il presidente di Federalberghi Firenze, Francesco Bechi. Così le imprese sono a "rischio sopravvivenza, soprattutto le più piccole e meno capitalizzate" sottolinea.

In questa fase, continua Bechi, "purtroppo non ha contribuito neanche l'estate, che ha fatto respirare le località di mare e di montagna, grazie anche al 'bonus vacanze', mentre le città d'arte non hanno avuto alcun ristoro".

"Adesso - chiosa il presidente - siamo di fronte a un nuovo blocco totale degli arrivi, tanto che si può stimare in un 10% il numero delle strutture alberghiere aperte". Tutto questo, aggiunge Bechi, "senza prospettive concrete, perché è impossibile stabilire quando il circuito turistico tornerà ad alimentarsi, tanto che molte di quelle imprese che oggi sono chiuse non hanno intenzione di riaprire fino alla primavera prossima".

Per questo, Federalberghi Firenze chiede ora al sindaco Dario Nardella "una moratoria delle tasse comunali per pagare le 13esime ai nostri dipendenti".

Bechi: "Impossibile far fronte alle scadenze, dobbiamo scegliere tra tributi comunali e versare le tredicesime"

Su tutti i tributi locali, a cominciare dalla Tari in scadenza il prossimo 2 dicembre. “Apprezziamo la decisione del Comune di ridurre le aliquote della tassa sui rifiuti, ma in questo momento per le imprese alberghiere non è sufficiente, perché è impossibile far fronte alle scadenze e non per cattiva volontà ma per carenza assoluta di risorse. Le casse sono vuote e con quel poco che resta si dovrebbe scegliere se pagare i tributi comunali o magari sostenere l'occupazione, aiutando i dipendenti e versando loro le tredicesime”, spiega Bechi, secondo cui siamo di fronte a una situazione davvero difficile per un settore di fondamentale importanza per Firenze.

“Serve un segnale alle imprese che oggi rischiano veramente di non riaprire e hanno ricevuto aiuti insignificanti rispetto ai costi che si trovano a dover sostenere. Auspichiamo che il sindaco Nardella risponda alle reiterate richieste che arrivano da una categoria che si è sempre rivelata aperta al confronto e contribuisce ogni anno alle casse comunali in modo notevole con i proventi della tassa di soggiorno. Una categoria che ha dimostrato anche in questa fase grande senso di responsabilità, rispondendo presente alla richiesta di alberghi sanitari che sono stati subito attivati”.

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