Domenica, 26 Settembre 2021
Economia

Firenze a piedi: tour tra i ponti più belli e famosi

Quando sarà possibile ricominciare a viaggiare, si potrà riscoprire l'intramontabile bellezza delle nostre città d'arte, organizzando lunghe passeggiate che permetteranno di assaporarne ogni angolo con la giusta lentezza e ammirazione

In un periodo storico così complesso come quello che stiamo attraversando, con l’emergenza sanitaria e la pandemia che hanno limitato in maniera importante i nostri spostamenti e le occasioni per stare insieme, siamo chiamati a riscoprire valori quali la riflessione, la lentezza e la pazienza. È tempo di iniziare a proiettarci verso l’immediato futuro, quando finalmente potremo ripartire e tornare a viaggiare, dedicandoci così a un’attività che è in grado di nutrire lo spirito. I weekend nelle città d’arte, che fino ad oggi ci sono ancora preclusi, ben presto torneranno ad animare i nostri calendari. Tra le destinazioni più interessanti, per quella sua aura antica e moderna, c’è Firenze. 

Alla scoperta della città, perdendosi tra gli scorci mozzafiato

Quella di passeggiare con le mani in tasca tra le viuzze con i sampietrini e alzare lo sguardo sicuri di incrociarlo con palazzi eleganti e ricchi di fregi rinascimentali, è un’esperienza indimenticabile e ‘slow’. Una volta prenotato l'albergo a Firenze, si potrà iniziare a programmare la propria visita. 

Ma la cosa più importante da fare sarà semplicemente perdersi nel centro storico, in cerca di scorci mozzafiato. Questi ultimi potranno essere facilmente trovati percorrendo i Lungarni che sono letteralmente costellati di iconici ponti. Prima di proseguire, comunque, è doveroso fare una precisazione: tutti i ponti fiorentini, ad eccezione del solo Ponte Vecchio, pur possedendo una storia antichissima furono distrutti nella Seconda Guerra Mondiale dai tedeschi, durante la ritirata del 1944, la notte tra il 3 e il 4 agosto. 

Ponte Vecchio, Ponte alle Grazie, Ponte Santa Trinita e Ponte alla Carraia

Un tour a piedi sui Lungarni - dai quali sarà facile svicolare verso l’interno e imbattersi ora in Palazzo Pitti ora in Piazza delle Signoria con la Loggia dei Lanzi - sembra l’ideale per recuperare una dimensione di viaggio lenta e rilassante. 

Si parte dal Ponte Vecchio, il passaggio sull’Arno più illustre e noto di tutti. Bisogna tornare indietro nel tempo fino ad almeno il 996 per trovarne le prime tracce. Era stato costruito in legno, inizialmente, e in più occasioni fu bruciato o travolto dalle acque. Le botteghe disposte sui due lati dapprima servirono principalmente ai macellai, gestori di taverne e pesciaioli ma poi furono riservate ad orefici e argentieri. Sopra le botteghe passa un luogo magico: il Corridoio Vasariano, che collega Palazzo Pitti con Palazzo Vecchio. 

Passeggiando ci si imbatte poi in Ponte alle Grazie, le cui origini risalgono al XIII secolo: in principio aveva otto arcate che poi furono ridotte a sei e, infine, a cinque con la costruzione dei Lungarni. Nessuna piena lo piegò mai ma dovette cedere alle mine dei tedeschi nel ‘44. Ai due lati erano presenti delle costruzioni (poi demolite a fine Ottocento) dove si ritiravano donne devote cioè le Murate, che poi ebbero un celebre monastero. 

Passiamo poi al Ponte di Santa Trinita, senza dubbio il più fastoso e bello sotto l’aspetto artistico. Le piene dell’Arno lo travolsero più volte e cedette solo al terzo tentativo di farlo saltare da parte degli artiglieri tedeschi. Il capolavoro tardo rinascimentale (le fondamenta furono poste nel 1507) era tanto importante che dopo la guerra i fiorentini vollero ricostruirlo esattamente com’era. 

Infine uno sguardo al Ponte alla Carraia, costruito nel lontanissimo 1218 in legno fu spazzato via più volte dalle piene dell’Arno durante diverse epoche storiche ma oggi offre un colpo d’occhio speciale sul centro storico. E’ uno snodo importante nel contesto di un tour a piedi, un ideale giro di boa e un pit stop immancabile.

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