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Cursano: “Il giorno del Tour? Più disagi che vantaggi per i commercianti” 

Il presidente di Confcommercio punta il dito sui disservizi per residenti, lavoratori e turisti 

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“Il giorno del Tour? Dipende da che punto di vista si guarda: da quello della promozione e dello spot di Firenze nel mondo, una cosa formidabile. Da quello di chi offre beni e servizi, è stato un disagio”.

Aldo Cursano, presidente della Confcommercio fiorentina, punta il dito contro la giornata del 29 giugno quando a Firenze si è consumata la storica partenza del Tour de France. 

“È stato un sabato estremamente impegnativo – sottolinea Cursano - con merci che non potevano arrivare, clienti che non si potevano spostare o raggiungere le attività. I turisti non riuscivano ad avere servizi mobilità per partire, tutti i parcheggi sono stati messi a disposizione del sistema Tour e quei pochi spazi dei residenti sono stati interdetti creando difficoltà, multe e carri attrezzi. Vero che ci saranno ritorni ma c'è stata grande disagio e tensione. Perché fare questi eventi in alta stagione e con città già piena, si aggiungono difficoltà. È inutile parlare poi di effetto economico”.

Ad essere messi in difficoltà sarebbero stati sia cittadini che commercianti. “Ci sono stati tanti aspetti positivi – commenta Cursano – ma anche tanti disservizi. Cittadini prigionieri in casa e ristoranti messi in difficoltà. Chi opera nel settore del fresco non è che si poteva approvvigionare giorni prima. E, per rispondere ai racconti in giro, complici anche i residenti scappati dalla città e le tante difficoltà riscontrate dai turisti nel muoversi, vorrei precisare che questo sabato abbiamo incassato nettamente meno rispetto a quello precedente. Il turismo del Tour poi è un turismo mobile non stanziale, che partecipa a eventi, iniziative, catering e feste. È stato straordinario come immagine come impatto economico non è come si vuol raccontare”. 
Aldo Cursano - Fipe Confcommercio Toscana-2-2

Cursano però riconosce che può essere un grande volano turistico per il domani. “Senza ombra di dubbio è un investimento per il futuro – osserva il presidente di Confcommercio – e i sacrifici fatti oggi li vedremo domani. Ad oggi però ha portato più disagi che vantaggi. Sul lungo periodo porterà vantaggi in prospettiva ma sabato è stato un sabato santo di proteste tra persone che hanno perso aerei, treni o non si sono potuti muovere”.

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