Tavolini e sedie gratis all’aperto: approvato il disciplinare, via alle domande

Le modalità tecniche per presentare la richiesta di suolo pubblico: dai casi in cui il rilascio sarà automatico a quelli in cui bisognerà presentare il progetto e attendere l’autorizzazione 

Da oggi sarà possibile presentare le domande per mettere tavolini e sedie all'aperto. Ieri infatti, il giorno dopo l'approvazione in Consiglio comunale di lunedì, è stato reso noto il disciplinare con le modalità.  “Abbiamo predisposto un disciplinare snello – ha spiegato l'assessore comunale allo sviluppo economico Federico Gianassi – e siamo in grado di dare il via al piano straordinario per mettere fuori dai locali sedie e tavolini. Abbiamo lavorato a tempo di record alla delibera e al disciplinare per dare la possibilità il prima possibile alle attività di somministrazione, e in certi casi anche a commercianti e artigiani, di ripartire in sicurezza”.

Ferme restando tutte le linee guida stabilite in delibera per ampliare la concessione gratuita di spazi all’aperto per ristoranti, bar e per attività di somministrazione, compresi i limiti e le casistiche già specificate nell’atto approvato dal consiglio, il disciplinare si concentra sulle modalità tecniche per presentare le domande, alcune delle quali prevedono il rilascio automatico dell’autorizzazione mentre altre necessitano della presentazione della domanda.

- Procedimento per il rilascio della concessione straordinaria di suolo pubblico in forma automatica
Gli esercenti interessati ad ottenere la concessione straordinaria di suolo pubblico utilizzando marciapiedi, tratti di strada ad oggi già pedonalizzata ovvero spazi destinati alla sosta (esclusi quelli concessi nominativamente a soggetti diversamente abili o per esigenze di servizio istituzionali, che non possono essere occupati) sono tenuti a presentare al Comune una comunicazione, compilando un apposito modulo definito da apposita determinazione dirigenziale. Nel caso in cui l’occupazione comporti la soppressione di spazi destinati alla sosta nel centro storico, la concessione, per consentire al Comune di effettuare le necessarie valutazioni complessive sulla gestione delle aree di sosta e di individuare eventuali soluzioni compensative, si intende tacitamente rilasciata qualora il Comune non comunichi la sussistenza di ragioni ostative entro dieci giorni successivi alla domanda.

- Procedimento per il rilascio della concessione straordinaria di suolo pubblico a seguito dell’approvazione di progetti
Gli esercenti interessati ad ottenere la concessione straordinaria di suolo pubblico di progetti unitari, progetti speciali e progetti di pedonalizzazione temporanea del suolo pubblico devono invece presentare al Comune una domanda di concessione, utilizzando lo schema approvato da determinazione dirigenziale, allegando i relativi progetti. Le richieste sono sottoposte al parere della Conferenza dei Servizi composta da un rappresentante delle direzioni attività economiche, mobilità, ambiente e polizia municipale ed al successivo rilascio di autorizzazione espressa. 

- Orario di utilizzo delle occupazioni
Le occupazioni in aree soggette a chiusure temporanee potranno essere esercitate, se verranno autorizzate, nei giorni dal giovedì alla domenica con orario dalle 18 alle 24. Al termine dell’orario di utilizzo dell’area pubblica di cui ai precedenti comma, tavoli e sedie devono essere rimossi, potendo invece lasciare le delimitazioni dell’area se presenti.

L’orario di utilizzo invece delle occupazioni per chi è già titolare di concessione è vincolato al rispetto di quanto fissato nell’atto concessorio a cui sono collegati; il titolare deve comunque produrre certificazione da parte del tecnico competente in acustica di conferma del rispetto dei medesimi limiti o, se necessario, individuare ulteriori prescrizioni a tutela del diritto al riposo notturno. L’utilizzo di nuove occupazioni può avvenire fino alle 23 sia fuori che all’interno dell’area Unesco. Gli esercenti che vorranno potranno presentare richiesta di deroga presentando, come da regolamento generale del Comune di Firenze, un piano certificato alla Direzione ambiente che valuterà la richiesta. Inoltre deve essere fatta comunicazione obbligatoria al vicinato (ad esempio attraverso volantini in cassetta) con indicazione di un numero telefonico sempre disponibile per segnalare eventuali problemi ed effettuare un primo tentativo bonario di superamento delle criticità. Tutti i dettagli del disciplinare saranno disponibili da oggi sulla rete civica del Comune di Firenze.
 

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