Domenica, 19 Settembre 2021
Economia

Società partecipate: la Corte dei Conti 'bacchetta' la Regione

Rilievi dei magistrati contabili su Fidi Toscana e Terme Montecatini. Lega Toscana: "Razionalizzare, non moltiplicare"

Ci sono “forti perplessità” sulla scelta della Regione Toscana di rivalutare il proprio portafoglio azionario nella società Terme di Montecatini, nonché la previsione di “nuove consistenti perdite” nel prossimo triennio per Fidi Toscana, tra le “principali criticità” evidenziate dalla sezione regionale di controllo per la Toscana della Corte dei Conti per quanto riguarda le società partecipate.

La Regione, è stato ricordato durante dell’udienza di parificazione del rendiconto generale regionale, detiene partecipazioni dirette in 19 società, alcune delle quali presentano “pesanti perdite”. Il valore del portafoglio azionario regionale al 31 dicembre 2020 risulta aumentato di quasi 4 milioni di euro a seguito dell’acquisto di ulteriori quote in Fidi Toscana e per effetto della rivalutazione della partecipazione in Terme di Montecatini.

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Su quest’ultima, evidenzia la Corte dei Conti, “anche nell’esercizio 2020 si registrano significative perdite, con erosione del patrimonio ed una rilevante esposizione debitoria, con conseguente rischio per l’operatività della società”. Per la società Fidi Toscana, “si registra un persistente squilibrio economico, ed il nuovo piano strategico evidenzia che il mantenimento dell’attuale configurazione dell’assetto operativo comporterà, nel prossimo triennio, nuove consistenti perdite”.

Lega Toscana: "Necessario razionalizzare, non moltiplicare società"

“Le parole pacate ma nette dei togati della Corte dei Conti circa le criticità finanziarie sofferte dalle partecipate regionali non lasciano adito ad alcun dubbio: è necessario intervenire quanto prima con una seria ed efficace razionalizzazione di quelle società, in particolare Fidi Toscana e Terme di Montecatini, razionalizzazione definita dai magistrati contabili 'ineludibile a causa dei profili di incertezza molto gravi presentati dalle società' ”. Così i consiglieri regionali leghisti Elisa Tozzi e Marco Casucci, a nome del gruppo Lega Toscana per Salvini Premier, sull'udienza della Corte dei Conti.  

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“Le dichiarazioni del procuratore generale Acheropita Mondes, laddove sostiene che 'la difficile situazione in cui versa gran parte delle società partecipate è indice di una gestione inadeguata' e che servono perciò 'decisioni non più rinviabili', dovrebbero far riflettere profondamente e agire di conseguenza la Giunta – proseguono Casucci e Tozzi -  tanto più se lo stesso procuratore ritiene che 'il piano di razionalizzazione e dismissione (delle partecipate) al momento non si è concretizzato' ”.

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“Anche perché, come sostiene la stessa Acheropita Mondes, 'la legge non richiede che (tali società) vengano salvate ad ogni costo', dal momento che la Regione 'opera con denaro pubblico' e 'il mantenimento della partecipazione in società con criticità, contrasta con le finalità pubbliche di cui è portatrice l'amministrazione regionale' ” aggiunge i consiglieri leghisti.        

“Come la Lega Toscana ha sempre ripetuto nel corso della consiliatura, le partecipate regionali vanno razionalizzate e non moltiplicate. Oggi la Corte dei Conti ha ripetuto esattamente la stessa cosa al presidente Giani, manifestando peraltro 'dubbi e perplessità' sull'operazione di trasformazione in house di Fidi Toscana e ricordando sia che tale operazione 'non viene vista di buon occhio dal legislatore' perché devia dal regime di libera concorrenza sul mercato, sia che per le previste funzioni e compiti di una Fidi in house 'esiste già Sviluppo Toscana'. Non è dunque proprio il caso, tanto più in un momento così difficile per le finanze dei cittadini toscani, di clonare un carrozzone e buttare al vento altri soldi pubblici” concludono Tozzi e Casucci.

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