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Ristoratori in partenza per Roma: "Indennizzi per non morire" / VIDEO

Chiedono indennizzi e la revisione del sistema semaforico

 

Ristoratori di nuovo in partenza per Roma. Domani terranno un presidio nella capitale per avanzare delle richieste al nuovo governo che ieri sono state illustrate durante un incontro tra una delegazione regionale del gruppo TNI-Tutela Nazionale Imprese-Ristoratori Toscana e il governatore Eugenio Giani. 

Richieste che, vista la crisi nel settore, sono relative a pagamenti e possibilità di lavoro. Le richieste al governo sono il pagamento immediato del bonus filiera e l'erogazione dei ristori quinquies. Oltre a una revisione del sistema a colori e l'annullamento delle tasse relative al ‪2020-2021. “Voglio star vicino ai ristoratori - ha chiarito il presidente Eugenio Giani -  Sono nel loro cuore in modo che verso di loro si possa usare quel buon senso e accogliere alcune delle loro proposte. Come nel caso di San Valentino la questione di un giorno può aiutarli ad affrontare meglio un disagio profondo che li ha toccati più di altri”. 

All'incontro, insieme al presidente Giani, hanno preso parte gli esponenti di tutte le forze politiche: Lorenzo Masi dei 5 stelle, Fausto Merlotti del Pd, Marco Stella di Forza Italia ed Elisa Tozzi della Lega.

Tra le richieste che domani verranno portate a Roma, anche il superamento del sistema semaforico. “Siamo contenti della solidarietà del presidente Giani e di tutte le forze politiche che stamani sono venute a darci ulteriore prova del loro sostegno. Chiediamo di andare oltre il sistema ‘a semafori’ delle regioni gialle, arancioni e rosse perché penalizza solo i bar e i ristoranti – ha spiegato Pasquale Naccari -. Lunedì saremo a Roma con il nostro presidio a oltranza davanti a Montecitorio. Al nuovo Governo chiediamo aiuti economici, così non riusciamo più ad andare avanti. Il bonus filiera deve essere erogato subito. Idem i ristori del decreto quinques. Il bonus che ci è arrivato dalla nostra regione, esempio di facilità e di velocità di compilazione, dovrebbe essere preso a modello su scala nazionale. E invece se le realtà regionali capiscono le nostre difficoltà, basti vedere l’impegno profuso per provare inutilmente a salvare il San Valentino, domenica scorsa, Roma appare completamente distaccata. E’ urgente un cambio di passo, altrimenti morirà uno dei settori fiore all’occhiello della nostra economia”.

Il gruppo, nello specifico, chiede la possibilità di aprire i ristoranti sia a pranzo che a cena in zona gialla. In zona arancione di poter aprire a pranzo ma con adeguati indennizzi a fondo perduto e in zona rossa che la chiusura totale sia accompagnata da misure di sostegno dignitose. Alla Regione Toscana, invece, gli imprenditori chiedono che i soldi rimasti dal bando della ristorazione siano messi a disposizione del mondo Horeca e di prevedere voucher da dare alle famiglie in modo che possano venire spesi nei ristoranti.

A unirsi alla protesta dei ristoratori anche il Gruppo autonomo Guide e accompagnatori turistici esclusi dal contributo a fondo perduto del Mibact: “Anche noi saremo in piazza Montecitorio, le mancate misure di sostegno ci hanno messo tutti in una condizione di indigenza” dicono.
 

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