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Giovedì, 13 Giugno 2024
Turismo

Presenze alberghiere, Firenze vola: +14% nel 2023

La media europea è dell’8%, in Italia davanti anche a Milano e Roma

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Impennata di presenze alberghiere a Firenze nel 2023, +14% rispetto ai dodici mesi precedenti, quasi il doppio della media europea che si ferma all’8% e davanti a Milano (13%) e Roma (10%). L’ennesima “certificazione” del boom turistico arriva dalla Bit 2024, la manifestazione che si è aperta oggi nel capoluogo lombardo, con i numeri dati da Confindustria Alberghi. “Il settore tiene, anche rispetto ad altre tipologie di ricettivo - dichiara Maria Carmela Colaiacovo, presidente di Aica (Associazione italiana Confindustria Alberghi. “Il 2023, il primo anno del dopo pandemia, si è chiuso positivamente confermando un trend in crescita se pure su valori più contenuti rispetto ai primi mesi post covid in cui la reazione alla lunga limitazione di viaggi e spostamenti, era stata esplosiva. Una crescita comunque costante al netto di una leggera flessione su luglio e agosto. Un risultato che conforta e che fa ben sperare anche per il 2024”.

A impressionare è il dato fiorentino, specie se comparato con le grandi capitali europee come Londra e Parigi che registrano numeri assai più contenuti, rispettivamente +9% e +4%.  “I buoni risultati raggiunti confermano l'innegabile attrattività delle nostre destinazioni specie agli occhi dei turisti stranieri e l'attenzione verso l'offerta alberghiera che si conferma tra le soluzioni preferite dai viaggiatori internazionali. Ma non possiamo dare per scontato il risultato per i prossimi anni. Il settore ha davanti sfide complesse in un quadro di competitività internazionale sempre più serrato. Sostenibilità, territorio, distribuzione dei flussi e valorizzazione delle aree interne. Ma anche l'impatto dell'intelligenza artificiale sul settore e in particolare sull'intermediazione. Siamo di fronte ancora una volta a una veloce trasformazione che offre nuove opportunità, ma apre anche il fronte a nuovi rischi”.

Bandiere arancioni: Toscana a quota 43

Per il turismo toscano, oltre al record di Firenze, da Milano ne arriva anche un altro con la consegna delle 281 Bandiere Arancioni del triennio 2024-2026. Tra i quattro nuovi ingressi ci sono infatti Bagnone (Massa Carrara) e Sinalunga (Siena) che aggiornano a 43 il numero, il 15% del totale nazionale.  La Bandiera arancione viene assegnata dal Touring club italiano attraverso un processo di certificazione ai comuni dell’entroterra che sanno esprimere grandi eccellenze in termini ambientali, culturali, enogastronomici, di accoglienza e di innovazione sociale e che trovano nel turismo una concreta opportunità di rilancio, nonostante le difficoltà dovute alla situazione di marginalità

La Toscana è la regione più “arancione” d’Italia: tre in provincia di Firenze (Barberino Tavarnelle, Certaldo e Vinci); due in provincia di Pistoia (Abetone Cutigliano e Collodi, frazione di Pescia); tre per Arezzo (Anghiari, Castiglion Fiorentino e Lucignano), due per Lucca (Barga e Montecarlo) otto a Pisa (Casale Marittimo, Casciana Terme Lari, Castelnuovo di Val di Cecina, Monteverdi Marittimo, Peccioli, Pomarance, Vicopisano e Volterra), addirittura 17 in provincia di Siena (Casole D’Elsa, Castelnuovo Berardenga, Cetona, Chiusi, Montalcino, Montefollonico (frazione di Torrita di Siena), Montepulciano, Monteriggioni, Murlo, Pienza, Radda in Chianti, Radicofani, San Casciano dei Bagni, San Gimignano, Sarteano, Trequanda e la nuova entrata Sinalunga)  due in provincia di Massa-Carrara (Fosdinovo e la nuova entrata Bagnone) cinque per Grosseto (Manciano, Massa Marittima, Pitigliano, Santa Fiora e Sorano) e una per Livorno (Suvereto).

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