Antiche Officine Pineider, chiusura contro logiche del mercato

L'azienda di produzione artigianale che opera a Firenze e Brescia rischia di chiudere lo stabilimento cartario

In pieno centro storico a Firenze c'è il negozio Pineider che distribuisce i pregiati accessori di artigianato di stampa ed incisoria, prodotti dalle Antiche Officine Pineider, un brand storico fiorentino che vende anche a Brescia.

Chiara Liberati della Filcams Cgil è al fianco degli operai nell'evidenziare un enorme controsenso economico che rischia di trascinare nel baratro una eccellenza locale. "Antiche Officine Pineider è un marchio storico, una garanzia di qualità che si perde nella storia del manifatturiero del nostro Paese, ci sono reali di tutto il mondo, personaggi famosi ed indimenticabili che hanno richiesto a questa azienda servizi specifici come i biglietti da visita personalizzati, non parliamo di un prodotto qualsiasi o della grande distribuzione".
Un paradosso la crisi dell'azienda in un settore, quello del manifatturiero della pelle e della carta che, in controtendenza, rispetto al mercato ha mantenuto a galla l'economia italiana "Purtroppo non è un problema di crisi, e questo è da sottolineare perché il problema è nella gestione dell'azienda. Un aspetto sui tanti, oggi distribuiamo i volantini sindacali e i fiorentini sono sorpresi perché pensavano che il negozio avesse già chiuso con il trasferimento da piazza della Signoria, perché non è stata mai pubblicizzata la nuova sede di piazza Rucellai e questa è totale assenza della proprietà".

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Il piano aziendale "Dopo due anni di immobilismo - spiegano i sindacati - il gruppo Gnutti non si rende conto della situazione disperata nella quale si trovano i lavoratori e ci domandiamo come mai non venda a qualcuno disposto ad investire risorse, competenze e volontà per risollevare l'azienda"

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