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Arriva Shakejob: app contro il lavoro nero nel mondo del food e della ristorazione

La nuova piattaforma, unica nel suo genere, permette di assumere personale in maniera immediata e con contratti regolari

A tre mesi dal lancio in Lombardia Openjobmetis?, la prima e unica Agenzia per il Lavoro quotata oggi in Borsa Italiana, rende disponibile Shakejob ?anche nelle città di Firenze e Scandicci ?con l’obiettivo di rispondere alle esigenze dei ristoratori e delle persone interessate a lavorare presso ristoranti e bar, valorizzare il lavoro regolare, contrastare il lavoro nero e premiare le competenze.

Secondo il recente Rapporto Annuale dell’attività di vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale relativo al 2017 e condotto dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro, le attività dei servizi di alloggio e di ristorazione sono tra quelle in cui è stato riscontrato
il maggior numero di irregolarità e la Toscana è una delle principali regioni interessate dal fenomeno.

Shakejob è una piattaforma tecnologica che nasce dal bisogno di flessibilità tipico del settore della ristorazione – in cui, ad esempio, occorre sostituire un collaboratore malato in breve tempo o trovare una risorsa in più durante i picchi di lavoro – combinato alla necessità  di impiegare personale selezionato e, non ultimo, dare un supporto concreto in un mondo del lavoro in continua evoluzione, in cui stiamo assistendo all’instaurarsi di nuovi sistemi, come quello della Gig Economy.

Shakejob prevede che sia i ristoratori, a seguito dell’incontro con il referente commerciale che ne ascolterà richieste ed esigenze specifiche, sia i candidati, dopo aver sostenuto un colloquio con i recruiter di Openjobmetis, possano avere accesso alla piattaforma?. I ristoratori potranno inserire una ricerca di personale in qualsiasi momento, ricevere le candidature in tempo reale e assumere la persona che reputano più adatta attraverso un contratto di somministrazione, tutto tramite app e in pochi minuti?. Al termine della prestazione Openjobmetis provvederà alla regolare emissione della busta paga per il lavoratore, sgravando così il ristoratore da ogni ulteriore impegno e onere burocratico-amministrativo.

“Siamo orgogliosi di mettere Shakejob al servizio delle città di Firenze e Scandicci, dopo il successo riscontrato a Varese e Milano” afferma Daniela Pomarolli, Responsabile del Progetto?. “Questa app integra la componente tecnologica – che favorisce l’immediatezza con cui domanda e offerta possono incontrarsi – la componente umana, imprescindibile nel settore HR e quella normativa. Il risultato è una piattaforma unica nel suo genere, in grado di assicurare una selezione di imprese e candidati controllata e di qualità. Uno strumento efficace e a disposizione degli operatori del settore Horeca 24 ore su 24. Negli ultimi anni stiamo assistendo alla nascita di nuove dinamiche nel mondo del lavoro, che non possiamo ignorare, ma che dobbiamo gestire con approcci altrettanto innovativi. La ristorazione è, infatti, un settore in cui il nero è molto presente. Ciò è deleterio non solo per l’economia del nostro Paese, ma anche per i soggetti coinvolti, che non sono protetti in alcun modo. Grazie alla nostra piattaforma, imprenditori e lavoratori, con pochi click, potranno assumere ed essere assunti in maniera regolare. Shakejob è uno strumento in cui crediamo molto, e la scelta, la sfida di fungere da incubatori, sviluppandolo internamente all’azienda non è affatto casuale. Abbiamo messo in campo tutte le competenze con l’obiettivo di realizzare il progetto e renderlo disponibile, passo dopo passo, in tutta Italia”.
 

Shakejob: l’idea di quattro giovani ingegneri gestionali


Shakejob è nata dall’idea di quattro ingegneri gestionali neolaureati ?– Alberto Brianza, Carlo Gravina, Alessandro Roveda e Andrea Corsini – che attraverso le loro esperienze personali, maturate anche nel corso di soggiorni all’estero, hanno percepito e intuito il bisogno di uno strumento efficace e immediato per agevolare l’incontro tra domanda e offerta nel settore della ristorazione. Settore che tipicamente risente di imprevisti, problematiche legate al reperimento di personale last minute e di una stretta cerchia di conoscenze all’interno della quale trovare delle risorse, talvolta, risulta inaccessibile.

I quattro giovani business ideator hanno avuto l’occasione di presentare a Rosario Rasizza la loro idea e, dopo un’attenta valutazione, scrupolose ricerche di mercato e studi di fattibilità Openjobmetis ha deciso di sviluppare e implementare il progetto?.

La ristorazione in Italia: qualche dato utile

Nel 2015 gli Italiani hanno speso 72,2 miliardi di Euro per i consumi alimentari fuori casa, una cifra destinata a toccare i 77,4 miliardi nel 2020 (+1,4%). Il 25,6% degli Italiani consuma fuori casa almeno 4 o 5 pasti a settimana e la spesa pro-capite per tali consumi ammonta a 1.160 Euro. Conseguentemente, negli ultimi dieci anni si è assistito a una crescita del 4,5% nell’occupazione di lavoratori dipendenti nel mercato della ristorazione e, per il 2020?, si stima un aumento di 119.000 risorse per un totale di 1,482 milioni di persone?. Solo nel 2015 sono stati accertati 78.298 lavoratori irregolari in Italia?, di cui oltre un quinto (13.932) appartenenti al settore della ristorazione*.
I vecchi voucher – che avevano come obiettivo le assunzioni occasionali del personale – sono stati acquistati in grandi numeri - 1,3 milioni solo in Toscana nel 2015, quinta regione in Italia?* - e a causa degli abusi registrati ne è stata resa necessaria la limitazione, con la conseguente esigenza di trovare delle alternative per chi ha bisogno di personale in modo non continuativo o per affrontare dei picchi di lavoro.

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