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Imprenditoria digitale

Dalla piattaforma per gli investimenti in vino alla app che elimina gli scontrini: ecco le start up di Hubble

Tra intelligenza artificiale e sostenibilità, i sette progetti selezionati dal programma di Fondazione Cr Firenze e Nana Bianca

C’è chi ha inventato un portale che ti aiuta a trovare il posto auto in città nei garage messi a disposizione dagli host, un altro team che ha lanciato un marketplace per i prodotti informatici di seconda mano e la piattaforma che gestisce gli investimenti in bottiglie di vino pregiato. Quindi troviamo la startup che ti aiuta a trovare collaboratori domestici e badanti, e il posacenere che converte i mozziconi raccolti in acetato di cellulosa, utile all’industria della moda, l’app che elimina gli scontrini cartacei e infine la startup che vuole ridurre l’impatto ambientale nel settore moda tramite la tecnologia blockchain.

Sono le magnifiche sette selezionate per l’ottava edizione del programma di accelerazione Hubble tra intelligenza artificiale e sostenibilità, realizzato da Fondazione Cr Firenze e Nana Bianca in collaborazione con la Fondazione per la ricerca e l’innovazione dell’Università di Firenze, che finora contribuito a creare oltre 500 posti di lavoro.

I progetti che saranno sostenuti nel 2024

Questi nel dettaglio i progetti scelti per il 2024:

Auto Indabox risolve la carenza di parcheggi urbani con una piattaforma innovativa di condivisione spazi auto, automatizzando le prenotazioni tramite smart box. Attraverso un'app gratuita, gli automobilisti possono accedere a parcheggi convenienti, messi a disposizione dagli "host" che guadagnano affittando i propri box. Utilizza avanzate tecnologie IoT per garantire un'esperienza efficiente e sicura agli utenti.
 
Circular Technologies introduce un ecosistema digitale innovativo per la gestione circolare dei prodotti Ict nel settore b2b, ridefinendo il mercato circolare dell'Ict attraverso soluzioni digitali. Utilizza software, web App e prodotti digitali distinti, sfruttando la tecnologia blockchain per garantire la provenienza e la sostenibilità dei prodotti.
 
Liquinvex democratizza gli investimenti in vino pregiato attraverso una piattaforma senza commissioni, consentendo agli utenti di costruire portafogli vinicoli personalizzati. Utilizza un modello b2b2c e offre un'esperienza vinicola digitale completa, consentendo agli investitori di monitorare costantemente l'andamento della loro cantina virtuale.
 
Baze semplifica la ricerca di lavoratori domestici qualificati con una piattaforma avanzata, offrendo un nuovo paradigma nella gestione delle opportunità di lavoro nel settore dei servizi domestici. Sfrutta algoritmi avanzati per la verifica delle referenze e la corrispondenza tra le esigenze degli utenti e i profili disponibili.
 
HumanMaple rivoluziona il riciclo dei mozziconi di sigaretta attraverso un posacenere interattivo gamificato, convertendo i mozziconi in acetato di cellulosa per l'industria della moda. Utilizza tecnologie hi-tech per monitorare automaticamente il riempimento del posacenere e ottimizzare le operazioni di raccolta.
 
Zerow promuove l'economia circolare nell'industria della moda, unendo aziende, artigiani e designer per trasformare gli scarti di pelle e tessuto in nuovi capi d'abbigliamento e accessori. La tecnologia blockchain è impiegata per garantire la provenienza e la sostenibilità dei prodotti, contrastando il greenwashing e promuovendo la trasparenza nella catena di approvvigionamento.
 
Recivu stravolge l'esperienza di acquisto nei negozi fisici eliminando la necessità degli scontrini cartacei. Utilizza un'app per smartphone che consente ai consumatori di ricevere automaticamente ricevute digitali, semplificando la gestione delle transazioni. La piattaforma offre integrazioni sicure con carte di pagamento e un processo completamente digitale.

Il bilancio di Hubble: oltre 2.000 candidature ricevute

Hubble è cresciuto negli anni fino a diventare un punto di riferimento nazionale, e non solo, per i giovani imprenditori che vogliono sviluppare prodotti in settori all’avanguardia, come la sharing economy, servizi smart city solutions, strumenti digitali al servizio della salute o lavorare con l’intelligenza artificiale o l’internet delle cose: sono oltre 2.000 le candidature ricevute dalla prima edizione da founder per la maggior parte under 30, il 26% delle startup candidate ha sede fuori dei confini nazionali (il 12% dall’Europa, il 6% dall’Asia, il 4% dall’Africa, il 4% dall'America).
 
Sono state 128 le startup supportate all’Innovation Center (44 le startup cresciute grazie ad Hubble), di queste circa il 47% ha poi scelto la città di Firenze come sua sede. Il numero di posti di lavoro creati su Firenze è di oltre 500 (1.200 sono i posti di lavoro totali). Le startup selezionate che hanno ricevuto in totale 4 milioni di euro.

 “Siamo felici di accogliere ogni anno nel nostro Innovation center giovani imprenditori che portano avanti progetti originali, innovativi e di impatto, dimostrando di avere le competenze e l’entusiasmo necessari per veder crescere le loro startup digitali - afferma Gabriele Gori, direttore generale di Fondazione Cr Firenze - Hubble richiede un impegno importante poiché è un programma intensivo e strutturato per aiutare progetti imprenditoriali promettenti a diventare competitivi a livello globale e la competizione oggi si gioca su tecnologie sempre più sofisticate. Voglio rivolgere un augurio ai giovani startupper: sappiate trarre il massimo da ogni input che riceverete”.
 
“La Fondazione dell’Università di Firenze è lieta di continuare la propria collaborazione nell’ambito del programma, fianco a fianco con i suoi compagni di viaggio, mettendo a disposizione anche il grande patrimonio che l‘ateneo fiorentino ha in termini di conoscenze e che ci auguriamo possano dare ulteriore spinta ai giovani imprenditori che si apprestano ad avviare il loro percorso dentro Hubble, un programma nato per aiutare le startup, ma che ha dimostrato anche la grande capacità di aiutare il proprio territorio”, aggiunge il professor Marco Pierini presidente della Fondazione per la ricerca e l’innovazione dell’Università di Firenze.
 
“Dato non scontato che merita attenzione  - sottolinea Alessandro Sordi, co-founder e ceo di Nana Bianca  -è che il costo per la creazione di un nuovo posto di lavoro per le nuove imprese supportate dai nostri programmi di accelerazione è estremamente basso, inferiore ai 10.000 euro. Considerando gli investimenti fatti dai promotori e l’estrema specializzazione del lavoro e la giovane età degli startupper si tratta di uno dei sistemi più efficienti nel territorio per dare opportunità alle nuove generazioni”.

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