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Mukki agli emiliani, addio alla Centrale del latte della Toscana

Decisa la fusione per incorporazione. Il 29 aprile rinnovo del Cda di Centrale del Latte d'Italia: in corsa le toscane Antonella Mansi e l'allevatrice mugellana Valeria Bruni Giordani

Non ha perso tempo l'emiliana Newlat Food, dallo scorso 1 aprile azionista di maggioranza della quotata Centrale del latte d'Italia (Cli), terzo gruppo italiano nel mercato del latte, nel riorganizzare l'assetto societario.

Il consiglio di amministrazione di Cli (che detiene anche il marchio Mukki) ha deciso la fusione per incorporazione - che sarà completata entro il prossimo trimestre - di Centrale del latte della Toscana e di Centrale del latte di Vicenza, finora controllate al 100%. Lo scrive il Sole 24 Ore.

Scompare dunque il "contenitore" creato nel 2016 per custodire il marchio toscano Mukki, insieme col consiglio di amministrazione guidato da Paolo Campinoti nominato nel settembre 2019.

I soci toscani che detengono il 25,7% di Cli (Comune di Firenze ha l'11,91%, Fidi Toscana il 6,21%, Comune di Pistoia 5,3% e Camera di commercio di Firenze 2,31%) restano soci di minoranza e dovranno decidere presto se aderire all'offerta pubblica di acquisto e scambio che verrà lanciata da Newlat Food.

Intanto, spiega il quotidiano di Confindustria, l'operazione di fusione per incorporazione semplificherà la struttura del gruppo e, secondo l'azienda, "genererà benefici e riduzione dei costi stimati in oltre tre milioni di euro all'anno".

La riduzione dei costi "contribuirà a migliorare la redditività del gruppo, incidendo in maniera positiva sulla realizzazione del piano industriale".

Nel 2019 Cli ha realizzato ricavi per 175,1 milioni (-2,9%) con un margine operativo lordo del 3,7% (sceso da 7,7 a 6,5 milioni). Il bilancio si è chiuso con una perdita di 6,5 milioni.

Centrale del latte d'Italia si prepara anche a rinnovare il consiglio di amministrazione (nell'assemblea del 29 aprile): nella lista dei candidati figurano tra gli altri, accanto a Angelo, Giuseppe e Benedetta Mastrolia (la famiglia che controlla Newlat), due amministratori indipendenti proposti dai soci di minoranza.

Si tratta di Antonella Mansi, vicepresidente di Confindustria e presidente del Centro di Firenze per la moda italiana, e Valeria Bruni Giordani, allevatrice del Mugello, area che esprime 60 allevatori che conferiscono 300mila litri di latte all'anno alla Centrale.

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